Si conclude il pellegrinaggio giubilare dei giovani: oltre 200mila presenze all'Abbadia di Fiastra
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Redazione Interno
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Mentre il Vaticano attraversava giorni di lutto per la scomparsa di Papa Francesco, i giovani della Parrocchia di Santa Maria della Pieve hanno vissuto un’esperienza che molti di loro hanno definito «storica». Il pellegrinaggio giubilare, incentrato sul tema della Misericordia Divina – concetto cardine del pontificato del defunto Pontefice – si è chiuso con un’affollata celebrazione all’Abbadia di Fiastra, dove oltre seicento ragazzi della provincia si sono radunati dopo un cammino iniziato a Tolentino e proseguito attraverso Urbisaglia.
Il vescovo Nazzareno Marconi, pur riconoscendo il peso del momento, aveva esortato i partecipanti a viverlo come un nuovo inizio: «Finisce una vita, ma non finisce il vivere», aveva detto, sottolineando come quell’evento rappresentasse per molti l’avvio di un percorso spirituale più profondo. Le sue parole hanno trovato riscontro nei numeri, ben oltre le attese: secondo il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, l’affluenza complessiva ha raggiunto le 200mila presenze, con giovani arrivati da 120 Paesi, facendone «il più grande evento dell’Anno Santo» finora.
A Santa Maria Maggiore, intanto, altre 30mila persone hanno preso parte alle iniziative collaterali, confermando l’ampia adesione a un Giubileo che, nonostante le circostanze, ha mantenuto un ritmo organizzativo impeccabile. «La macchina ha funzionato alla perfezione», ha aggiunto Gualtieri, evitando toni trionfalistici ma riconoscendo il valore di un’esperienza che ha unito spiritualità e capacità logistica.




