Nuova escalation tra Russia e Ucraina, Trump accusa Putin: "Gioca col fuoco"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Nella notte tra il 27 e il 28 maggio, un nuovo attacco di droni russi ha colpito dieci regioni ucraine, tra cui Kiev, mentre Mosca ha rivendicato l’abbattimento di 296 velivoli senza pilota lanciati dall’Ucraina. Le difese aeree russe, secondo quanto riferito dal ministero della Difesa su Telegram, avrebbero intercettato gli ordigni in tredici aree del Paese, compresa quella della capitale, oltre a Bryansk, Belgorod e Kursk, dove da mesi gli scontri si intensificano. Solo in tre ore, tra le 21 e la mezzanotte ora locale, sarebbero stati neutralizzati 112 droni, sei dei quali diretti verso Mosca, costringendo due aeroporti a sospendere temporaneamente i voli.

La tensione, già alle stelle, è ulteriormente salita dopo lo scambio di accuse tra Washington e il Cremlino. Il presidente Trump, in un intervento aspro, ha definito Putin "impazzito" e lo ha accusato di "giocare col fuoco", lasciando intendere la possibilità di nuove sanzioni. Una presa di posizione che ha scatenato la replica del vicepresidente russo Dmitrij Medvedev, il quale ha avvertito che simili dichiarazioni rischiano di portare a una "terza guerra mondiale".

Da parte sua, l’Ucraina non ha commentato direttamente le affermazioni russe sugli abbattimenti, ma gli attacchi reciproci confermano una strategia sempre più incentrata sulla guerra di logoramento, con raid aerei che ormai colpiscono sia il fronte che le retrovie. Se da un lato Kiev cerca di indebolire le infrastrutture militari nemiche, dall’altro la Russia intensifica i bombardamenti sulle città, in un conflitto che, dopo tre anni, non accenna a placarsi.

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