Tessera elettorale digitale, dal 2027 si voterà con lo smartphone

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Alle elezioni politiche del 2027 si potrà accedere al seggio mostrando la tessera elettorale digitale sul proprio smartphone. L'annuncio è arrivato dal ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, a margine del convegno promosso dal Comune di Genova su innovazione, digitalizzazione e intelligenza artificiale nella Pubblica amministrazione.

La misura, già prevista dall'articolo 13-bis della legge 120 del 1999 introdotto nel 2026, non introduce il voto elettronico: l'elettore dovrà comunque recarsi fisicamente al seggio, dove gli operatori registreranno telematicamente l'avvenuta partecipazione al voto.

Come funziona la tessera digitale

Il documento virtuale potrà essere acquisito dall'elettore utilizzando i dati integrati nell'Anagrafe nazionale della popolazione residente, l'ANPR. Il sistema consentirà di evitare le complicazioni legate al formato cartaceo: non sarà più necessario richiedere un duplicato in caso di smarrimento, deterioramento o esaurimento degli spazi destinati ai timbri elettorali.

La legge prevede anche la possibile confluenza della tessera nel Sistema IT-Wallet, il portafoglio digitale italiano destinato a raccogliere documenti e attestazioni sullo smartphone, ma l'inserimento non è automatico e sarà disciplinato dai decreti attuativi.

Decreti attuativi e tempi tecnici

Il governo sta lavorando ai decreti per dare attuazione alla misura di semplificazione. I decreti attuativi dovrebbero arrivare entro la fine del 2026 o comunque entro febbraio 2027: la legge fissa il termine di dodici mesi dall'entrata in vigore della disposizione per definire le caratteristiche tecniche della tessera, l'eventuale utilizzo attraverso l'IT-Wallet e le modalità con cui il documento dovrà essere mostrato durante le operazioni di voto.

Il lavoro tecnico in corso riguarda in particolare la sicurezza e la scansione del documento al seggio, necessaria per la cancellazione dalla lista di chi ha già votato.

La tessera cartacea resta in uso

La tessera elettorale tradizionale non sarà abolita. Sarà comunque possibile continuare a votare con il documento cartaceo, che alle amministrative del maggio 2026 il Ministero dell'Interno indicava ancora come documento da rinnovare presso l'ufficio elettorale comunale quando terminano i diciotto spazi disponibili.

L'obiettivo dichiarato è rendere operativa la novità dalla prossima tornata elettorale, ma per sapere con certezza da quale consultazione sarà sufficiente presentare la tessera digitale bisognerà attendere le indicazioni operative del Ministero dell'Interno.

Le risorse stanziate

Il governo ha previsto risorse per adeguare il Sistema informativo elettorale: 400mila euro nel 2026, 800mila euro nel 2027 e altri 400mila euro nel 2028. Dal 4 marzo 2024 sono già attivi sul portale ANPR nuovi servizi che consentono ai cittadini di consultare in modalità telematica i propri dati elettorali e di scaricare in formato digitale il certificato di iscrizione nelle liste elettorali e di godimento dei diritti politici.

Questa integrazione delle liste elettorali con i dati anagrafici ha posto le basi per l'attivazione del certificato elettorale digitale in sostituzione delle attuali tessere cartacee.

Le perplessità sollevate dalle opposizioni

Sulla novità è intervenuto Filiberto Zaratti, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra nelle commissioni Affari costituzionali della Camera. Secondo il parlamentare, l'introduzione della tessera digitale può essere «una innovazione positiva solo se sia considerata una opzione», perché non si può escludere «una platea di elettori che hanno meno educazione digitale». Zaratti ha aggiunto che, qualora il documento virtuale diventasse l'unico strumento disponibile, si sarebbe «di fronte a un grave problema democratico».

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