Ascolti tv 19 luglio, la finale dei Mondiali stravince con il 67,9%. La Ruota della Fortuna domina nell'access prime time
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La domenica di metà luglio che molti addetti ai lavori attendevano con trepidazione è finalmente arrivata, portando con sé una resa dei conti televisiva che ha riservato poche sorprese per quanto riguarda il predominio dell'evento sportivo, ma ha confermato alcuni equilibri consolidati per le fasce serali precedenti.
La giornata di ieri, 19 luglio 2026, ha visto la Rai cedere il passo nel cosiddetto access prime time, salvo poi conquistare una vittoria schiacciante in prima serata grazie all'evento clou dell'estate: la finale del Mondiale di calcio tra Spagna e Argentina, un appuntamento che ha catalizzato l'attenzione degli italiani, mettendo in ombra qualsiasi altra proposta televisiva e riscrivendo i consueti equilibri dei palinsesti estivi.
La serata evento: la Spagna trionfa e gli ascolti volano
Se c'è una notte in cui i palinsesti tradizionali vengono stravolti, quella è la notte della finale mondiale, e ieri non ha fatto eccezione. Su Rai 1, la diretta dell'incontro tra Spagna e Argentina, commentata dalla telecronaca di Alberto Rimedio e dall'opinionista Lele Adani, ha fatto registrare un vero e proprio boom di ascolti che ha di fatto azzerato la concorrenza, un evento talmente magnetico da incollare davanti allo schermo milioni di italiani, unendo tifosi storici e spettatori occasionali in un unico, grande coro.
La partita, che si è risolta solo ai tempi supplementari con il gol decisivo di Ferran Torres al 106', ha tenuto incollati al video 12.455.000 spettatori, pari al 67,9% di share. Un dato, quest'ultimo, che è schizzato addirittura al 74,9% durante i tempi supplementari, a testimonianza di come l'interesse per l'evento sia cresciuto di minuto in minuto, nonostante una partita definita da alcuni come tatticamente bloccata.
La prestazione della Selección, che si è presentata ai supplementari con zero tiri totali, ha ricevuto anche il commento critico dello stesso Adani, il quale ha dovuto ammettere in diretta che la partita era brutta e che l'Argentina la imbruttiva, un giudizio arrivato al novantesimo minuto che ha sorpreso molti telespettatori.
A latere della telecronaca, le polemiche si sono concentrate proprio sulla figura di Adani, già al centro di critiche durante il torneo per il suo tifo spudorato a favore dell'Argentina, tanto che l'ex calciatore Paolo Di Canio, in un video diventato virale, ha consigliato agli italiani di abbassare il volume a zero e di non ascoltare i commenti della "Radiotelevisione argentina", scatenando ulteriori discussioni.
Le briciole della concorrenza: film e serie al palo
Di fronte a una valanga di share come quella della finale mondiale, gli altri canali hanno dovuto accontentarsi di quello che, in gergo, si potrebbe definire il "pane duro", con ascolti che hanno faticato a superare la soglia del milione e mezzo di spettatori. Su Canale 5, la serie turca "Racconto di una notte", che ha proposto le vicende di Efasane e Havos alle prese con la gravidanza e il mistero della lettera di Sureyya, ha resisto con un discreto 9,2% di share, totalizzando 1.596.
000 spettatori, un risultato che, seppur lontano anni luce dalla Rai, rappresenta comunque un buon piazzamento per una fiction in una serata così difficile. Più distanti, invece, le altre reti: su Rai 2, il film drammatico "Amore e passione a Sylt" ha raccolto appena 407.000 spettatori con il 2,1% di share, mentre Italia 1 ha puntato sulla commedia adolescenziale "Sotto il sole di Riccione", diretta dagli YouNuts! e con le musiche di Tommaso Paradiso, fermandosi a 319.000 spettatori e all'1,7% di share.
La pellicola di Italia 1, una sorta di versione moderna della saga "Sapore di mare", ha confermato come il cinema estivo fatichi a competere con l'evento sportivo. Su Rai 3, "Che ci faccio qui" di Domenico Iannacone, con le storie toccanti di Carlo Di Bartolomeo e del 76enne Michele Carmosino, ha ottenuto un netto di 337.731 spettatori (1,8%), mentre su Rete 4, il classico "Vi presento Joe Black" con Brad Pitt e Anthony Hopkins ha convinto 273.000 spettatori (1,7%). Chiudono il quadro La7 con "La furia e il frastuono" (312.000 spettatori, 2,5%), Tv8 con "Italia's Got Talent" (221.
000, 1,2%) e il Nove con lo spettacolo teatrale "Tel chi el telun" di Aldo, Giovanni e Giacomo, che ha fatto divertire 239.000 spettatori, pari all'1,3% di share, confermando una fedele ma esigua nicchia.
La battaglia del preserale: Reazione a Catena batte The Wall
La partita degli ascolti, però, non si è giocata solo dopo le 21. Nella fascia del preserale, infatti, lo scontro tra i due giochi di parole e abilità ha visto trionfare la tradizione di Rai 1 sulla novità di Canale 5. "Reazione a Catena", condotto da Pino Insegno, ha totalizzato 2.761.000 spettatori con il 24,1% di share, superando nettamente il rivale "The Wall" condotto da Max Giusti, che si è fermato a 1.816.000 spettatori e al 16% di share. Da segnalare, nella stessa fascia, il buon risultato di Tv8 con la diretta della Formula 1, che ha raccolto 1.319.
000 spettatori (13,1%), a dimostrazione che l'interesse per il motorsport possa rappresentare una valida alternativa ai classici giochi televisivi per un certo tipo di pubblico. La vittoria di "Reazione a Catena" rappresenta una conferma per il preserale di Rai 1, che anche in una serata di grande competizione è riuscito a mantenere una solida leadership.
L'access prime time: La Ruota della Fortuna senza rivali nonostante il calo
Se nel preserale vince la Rai e in prima serata il trionfo è della finale dei Mondiali, la fascia dell'access prime time (tra le 20:30 e le 21) continua a essere un feudo inespugnabile di Canale 5 e di Gerry Scotti. "La Ruota della Fortuna" ha trionfato anche nella serata di ieri, raccogliendo 2.926.000 spettatori e ottenendo il 15,7% di share.
Un risultato che, sebbene in lieve flessione rispetto alla media stagionale (causa probabilmente la forte attesa per il pre-partita della finale mondiale), è ampiamente sufficiente per mantenere il primato nella fascia, distanziando nettamente le concorrenti. La puntata ha visto la nuova campionessa Chiara di Caltagirone sfidare Gianluca e la vincitrice Raffaella, direttrice amministrativa di Senigallia, che ha poi trionfato conquistando 33.
100 euro, con il conduttore che non ha perso occasione per ironizzare e scherzare con la sua nuova collega, essendo entrambi laureati in Scienze della Comunicazione. Lo show di Scotti ha confermato quindi la sua tenuta, dimostrando che anche quando il piatto forte del palinsesto è altrove, il programma riesce a mantenere una propria, solida identità e un pubblico fedele.




