Svolta al Napoli, De Laurentiis sceglie Allegri per il post-Conte
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Redazione Sport
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Aurelio De Laurentiis ha sciolto ogni riserva, consegnando la panchina del Napoli a Massimiliano Allegri. La trattativa, che nelle ultime settimane sembrava aver preso strade alternative portando il nome di Vincenzo Italiano in pole position, ha subito una brusca accelerazione nelle ore decisive.
Secondo le ricostruzioni fornite dalle principali testate sportive, comprese le conferme arrivate da Sky Sport, l’ex tecnico di Milan e Juventus ha raggiunto un’intesa totale con il club azzurro, la quale – ed è questo il dettaglio che tiene ancora sospeso l’annuncio – dovrà attendere la risoluzione formale del rapporto che lo lega ancora al club rossonero.
Il tecnico livornese, protagonista di un’estate già movimentata dopo l’esonero arrivato a stagione conclusa, si appresta quindi a raccogliere l’eredità lasciata da Antonio Conte, un incarico di peso che segna una svolta netta nelle strategie della società partenopea.
Dietro la scelta di Allegri, a discapito di Italiano che sembrava ormai prossimo alla firma, esiste un preciso retroscena legato ai tempi della decisione.
De Laurentiis, che aveva intavolato una serrata interlocuzione con l’entourage del tecnico del Bologna, avrebbe riscontrato un atteggiamento fin troppo attendista da parte di quest’ultimo, una cautela che il patron non ha gradito. Mentre Italiano temporeggiava nella trattativa – richiedendo forse maggiori garanzie o tempo per lo svincolo – il presidente azzurro ha virato deciso su Allegri, con il quale già esisteva un accordo di massima sigillato dall’agente Giovanni Branchini.
La sensazione, filtrata dagli ambienti che gravitano attorno al centro sportivo di Castel Volturno, è che De Laurentiis non volesse ripetere l’errore commesso nell’estate post-Spalletti, quando la ricerca del sostituto si trascinò a lungo creando confusione; al contrario, stavolta la priorità era chiudere in tempi brevi, magari prima della partenza del presidente per Los Angeles, per consegnare al Napoli dell’anno del centenario una guida tecnica solida e immediatamente operativa.
Il nodo burocratico con il Milan e i dettagli del biennale
L’unico vero ostacolo, prima di poter vedere Allegri ufficialmente in azzurro, è di natura puramente contrattuale. Il tecnico, nonostante l’esonero comunicato dal Milan al termine di una stagione chiusa con la mancata qualificazione alla Champions League, risulta ancora vincolato ai rossoneri per un altro anno.
Questa situazione, paradossale solo in apparenza, richiede che le due parti trovino un accordo formale per la risoluzione consensuale del rapporto – un passaggio che potrebbe impegnare avvocati e dirigenti per qualche giorno, ma che non sembra mettere a rischio l’operazione. Una volta ottenuto il nulla osta dal club di via Aldo Rossi, scattherà la firma sul contratto che legherà Allegri al Napoli.
Le cifre precise non sono state divulgate, ma le indiscrezioni parlano di un accordo biennale; alcune fonti suggeriscono che l’ingaggio possa attestarsi su valori inferiori rispetto ai 5 milioni di euro inizialmente ipotizzati, un sacrificio economico che il tecnico avrebbe accettato pur di tornare subito a disposizione di una big in grado di garantire il palcoscenico della Champions League.
Un profilo vincente per un progetto ambizioso
Pur non mancando, tra i tifosi raccolti davanti ai distretti cittadini o sui canali social, qualche mugugno legato al gioco espresso dalle squadre allenate dal toscano, la scelta di De Laurentiis risponde a una logica rigidamente pragmatica. Allegri rappresenta la garanzia del risultato immediato, un vincente seriale abituato a gestire la pressione delle piazze difficili e a ottimizzare le risorse umane a disposizione.
La sua esperienza internazionale e la capacità di costruire difese solide – un reparto che, con la partenza di Kim e l’invecchiamento di alcuni interpreti, ha mostrato segnali di cedimento nell’ultima annata – sono state valutate come elementi decisivi per competere su più fronti.
Il progetto presentato dal diretto interessato, verosimilmente discusso in un vertice lampo dopo la famosa telefonata di De Laurentiis che ha ribaltato i pronostici, ha convinto il presidente che l’asticella della competitività non solo non si abbasserà, ma potrà mantenersi ai massimi livelli anche nell’era post-Conte.
In attesa che il closing burocratico venga finalizzato e che arrivi la tanto attesa "fumata bianca", il calciomercato resta congelato su questo colpo di scena destinato a modificare gli equilibri delle prossime panchine di Serie A. Allegri, intercettato a margine della premiazione intitolata a Giovanni Galeone, ha glissato con un sorriso quando gli è stato chiesto del suo futuro, limitandosi a spegnere le polemiche e a rimandare ogni discorso a momento più opportuno.
Per il Napoli, intanto, l’era di Max sta per cominciare: toccherà a lui dimostrare che l’azzardo tattico del presidente, ancora una volta controcorrente, si trasformerà nell’ennesima mossa vincente della gestione più lunga e titolata del calcio italiano.




