Benedetta Rossi e Marco Gentili, le prime settimane da genitori: “Che emozione sentirsi chiamare papi”
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Per anni, in casa di Benedetta Rossi e Marco Gentili, il silenzio era la norma. Oggi, dopo il ritorno in Italia con le figlie adottive Natacha e Sharlyn, è diventato un evento raro e per questo ancora più prezioso. A raccontare la nuova quotidianità della famiglia allargata è stato Marco Gentili, che per la prima volta si è soffermato sui dettagli della vita con le due sorelline di 10 e 9 anni, originarie della Costa Rica.
E lo ha fatto partendo proprio dalla parola che più di ogni altra racchiude il cambiamento epocale che li sta travolgendo: “All'inizio, e ancora oggi, è stato molto emozionante. Molto emozionante e bello sentirsi chiamare papà. Anzi, papi, come mi chiamano loro”.
Il ruolo di “traduttore” e le prime sfide linguistiche
A rendere il legame tra Marco e le bambine ancora più speciale, almeno nelle prime battute di questa convivenza, è stata una questione pratica legata alla comunicazione. Natacha e Sharlyn, prima dell'adozione, vivevano in un istituto in Costa Rica e la loro madrelingua è lo spagnolo. Gentili, che conosce la lingua, si è subito trovato a ricoprire un ruolo centrale: “Io sono bersagliato dalle loro curiosità, mi chiamano in continuazione, perché sono quello che parla spagnolo. Per cui all'inizio sono stato quello che parlava la loro lingua”.
Questa sua caratteristica lo ha reso un punto di riferimento immediato per le due sorelle, che si rivolgevano a lui anche per interagire con la moglie. Ora, però, la sfida è inversa: le bambine devono imparare l'italiano per inserirsi nella nuova vita e la coppia ha già iniziato a utilizzare libretti, film e musica per aiutarle in questo percorso, consapevole che la somiglianza tra le due lingue faciliterà l'apprendimento.
La scelta di tutelare l'identità delle bambine
Nonostante la grande esposizione mediatica di Benedetta Rossi, che conta milioni di follower sui social grazie al suo progetto “Fatto in casa da Benedetta”, la coppia ha preso una decisione ferma e motivata riguardo alla visibilità delle proprie figlie. In un videomessaggio congiunto, hanno annunciato che le bambine non appariranno mai sui loro profili. “Ve le faremo conoscere attraverso i nostri racconti. Ve ne parleremo, racconteremo anche le evoluzioni delle nostre vite. Ma abbiamo preso la decisione di non mostrarle sui social”, hanno spiegato.
La motivazione è radicata nella volontà di proteggerle e garantire loro una quotidianità il più serena possibile, lontana dai riflettori. “Sappiamo che oggi è abbastanza consueto vedere esposti minori sui social, noi non giudichiamo chi lo fa, non abbiamo nulla contro, però la nostra decisione e il nostro buon senso ci dicono che è meglio di no”.
L'emozione del primo incontro in Costa Rica
Questo nuovo capitolo della loro vita è iniziato ufficialmente il 13 luglio dello scorso anno, quando la coppia, dopo un lungo iter burocratico, ha varcato la porta dell'istituto che aveva ospitato le bambine. Benedetta Rossi ha raccontato quel momento come una piccola magia: nonostante il cuore in gola e la paura, le due sorelle sono corse loro incontro gridando “mamma e papà”, facendo svanire in un istante anni di attesa e sofferenza.
La coppia, sposata da ventotto anni, non ha mai nascosto il desiderio di avere figli e le difficoltà legate alla mancata gravidanza, un vuoto che oggi viene colmato da questa nuova e inaspettata famiglia. Le settimane successive trascorse in Costa Rica sono state definite da Benedetta come “il periodo più intenso, emozionante ed impegnativo” della loro vita, un tempo prezioso dedicato a conoscersi con pazienza, ascoltando le storie, i timori e persino i silenzi delle loro bambine.
Un nuovo inizio tra energia e scoperte
Ora che la famiglia è tornata nella loro casa nelle Marche, la vita è cambiata radicalmente. La casa, un tempo silenziosa, è stata invasa dall'energia inesauribile di due bambine che stanno scoprendo un mondo nuovo. Benedetta ha raccontato di voler rallentare il lavoro per accompagnare le figlie nelle loro “mille prime volte”, dalle attività quotidiane all'apprendimento della lingua.
Sebbene Marco Gentili abbia scherzato sul fatto di sentirsi provato da questo turbine di novità, definendo il silenzio serale un “momento bellissimo” e “straordinario”, la gioia e l'emozione per questo cambiamento sono palpabili. “Papi dalla sera alla mattina”, ha detto con un sorriso, sintetizzando con ironia la rapidità e l'intensità con cui la loro vita è stata stravolta in meglio.
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