Maltempo senza tregua in Friuli e Veneto, evacuazioni a Lignano
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Redazione Interno
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Un’ondata di maltempo eccezionale, la cui fase acuta ha avuto inizio nella giornata di ieri, continua a imperversare sul Friuli Venezia Giulia, con la costa orientale che registra accumuli pluviometrici senza precedenti. Secondo i dati diffusi dalla Protezione civile regionale nell’aggiornamento delle ore 18, dall’inizio dell’evento sono caduti 199 millimetri di pioggia a Lignano Sabbiadoro, un valore che diventa ancor più significativo se si considera che ben 181 millimetri sono scesi in sole dodici ore consecutive. Alla foce del Tagliamento, a Bibione, si è addirittura superata la soglia dei 268 millimetri.
Il fenomeno, tecnicamente definito “temporale autorigenerante” – una supercella che, in assenza di vento, è rimasta stazionaria sulla zona continuando a alimentarsi dell’umidità del suolo – ha colpito con particolare violenza il litorale, costringendo all’evacuazione decine di famiglie presso il camping Pino Mare a Lignano Sabbiadoro, una delle aree più colpite dall’allagamento. Le operazioni di soccorso, coordinate dalla protezione civile locale, sono scattate immediatamente per far fronte a una situazione di estrema criticità.
Parallelamente, il Veneto non è rimasto indenne dalla furia degli elementi. La regione, anch’essa flagellata da allagamenti e precipitazioni copiose, ha visto il presidente Luca Zaia firmare nella giornata di oggi lo stato di emergenza regionale. Zaia, che ha seguito l’evolversi della situazione fin dalle prime ore in contatto con i vertici della Protezione civile veneta, ha sottolineato come il provvedimento sia una risposta necessaria all’importante fase di maltempo che ha interessato la costa.




