Controesodo di fine agosto, bollino rosso sulle autostrade: oltre 20 milioni di veicoli in transito nel weekend

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'ultima domenica di agosto ha segnato il picco del controesodo estivo, con un flusso di veicoli che ha messo a dura prova la rete autostradale e le principali arterie del Paese. Le previsioni, che indicavano un fine settimana da bollino rosso, sono state ampiamente confermate dai dati di traffico. Secondo le rilevazioni di Anas, dalla mezzanotte di venerdì 28 agosto alle 12 di domenica 30 agosto, si sono registrati ben 20.897.449 transiti sulla rete stradale e autostradale gestita dalla società del Gruppo FS, un volume che risulta sostanzialmente in linea con lo stesso periodo dell'anno precedente, con una variazione del -0,8%. Un movimento di massa che ha interessato in particolare le direttrici che collegano le località turistiche del Sud e delle coste ai grandi centri urbani del Nord.

Le arterie più congestionate tra Puglia, Calabria e Liguria

La mappa dei disagi ha visto protagoniste diverse regioni italiane. In Puglia, il caos da rientri si è concentrato lungo la statale 16, con code e rallentamenti fin dal mattino a partire da Fasano e Monopoli in direzione di Bari, un itinerario obbligato per chi, provenendo dal Salento o dalla Valle d'Itria, cerca di immettersi in autostrada per tornare verso il Nord. Le proiezioni della polizia stradale parlavano di oltre 30.000 veicoli in transito al solo casello di Bari Nord, e la situazione è stata ulteriormente complicata da un grave incidente sulla statale 100, all'altezza di Mottola, che ha coinvolto più mezzi e causato feriti. Anche la Calabria ha registrato un traffico intenso sull'A2 "Autostrada del Mediterraneo" e sulle statali 106 Jonica e 18 Tirrena Inferiore, con rallentamenti segnalati in particolare sulla tratta campana dell'A2, tra gli svincoli di Lagonegro Nord e Padula e tra Battipaglia e Fisciano.

In Liguria, il nodo critico è stato rappresentato dalle autostrade A10 e A12 in direzione di Genova, dove si è aggiunto il flusso di auto in uscita dal terminal traghetti del porto, con circa 40.000 passeggeri in transito e un impatto significativo sui tempi di percorrenza, stimato tra il 30% e il 50% in più sui tratti di valico verso il Nord.

Viabilità e provvedimenti: il bilancio di Anas e le fasce orarie critiche

Nonostante il traffico intenso, il bilancio del fine settimana di controesodo è stato considerato positivo da Anas. L'amministratore delegato, Claudio Andrea Gemme, ha sottolineato come il presidio assicurato dalle strutture e dal personale lungo le principali direttrici abbia permesso di seguire i flussi e intervenire dove necessario per garantire sicurezza e assistenza.

Per agevolare la circolazione e ridurre le criticità, sabato 29 e domenica 30 agosto è stato in vigore il divieto di transito per i mezzi pesanti di massa superiore a 7,5 tonnellate, domenica fino alle 22. Le fasce orarie con il bollino di massima criticità, quello rosso, si sono concentrate nelle mattine e nei pomeriggi del fine settimana, con un allentamento della morsa del traffico previsto solo in serata.

Il rientro è proseguito anche nella mattinata di oggi, lunedì 31 agosto, con bollino ancora rosso per i rientri verso i centri urbani.

Numeri e costi di un esodo da record

L'entità degli spostamenti è stata imponente, con oltre 25 milioni di auto in viaggio nell'intero fine settimana. A conferma della mole di traffico, solo sulla tangenziale di Bari si sono contati oltre 300.000 transiti, mentre sulla statale 16 Adriatica, nei pressi della città pugliese, i passaggi sono stati 304.944. Un esodo massiccio che ha avuto anche un notevole impatto economico.

Il Codacons ha stimato un aggravio di spesa per i rifornimenti di carburante pari a circa 430 milioni di euro rispetto al controesodo del 2025, a causa dei prezzi elevati della benzina e del gasolio, che sulla rete autostradale hanno superato rispettivamente i 2,09 e i 2,20 euro al litro per il "self service".

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