Strage di Altavilla Milicia, un orrore inaudito
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Redazione Interno
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La tragedia di Altavilla Milicia ha sconvolto l'Italia. Giovanni Barreca, un muratore di 53 anni, è accusato di aver ucciso la moglie Antonella Salamone e i due figli Emanuel e Kevin, di 5 e 16 anni. La terza figlia, di 17 anni, è l'unica sopravvissuta al massacro.
Il ruolo dei "fratelli di Dio"
Secondo le indagini, nel suo piano diabolico, Barreca sarebbe stato aiutato da Sabrina Fina e Carandente, noti come i "fratelli di Dio". Questi ultimi sono stati conosciuti durante incontri di preghiera in una chiesa di stampo evangelico e poi frequentati in privato.
Il punto di vista dello scrittore
Lo scrittore Orazio Labbate, noto per i suoi romanzi incentrati su mondi oscuri e possessioni demoniache, ha commentato la strage di Altavilla Milicia definendola "una schizofrenia da romanzo figlia dell’assenza di dialogo". Secondo Labbate, non esiste alcuna dichiarazione evidente del Male, ma piuttosto la sua oggettivazione in rituali frutto di fanatismi sottoculturali pericolosi.
Gli indagati tacciono
Giovanni Barreca, Sabrina Fina e Massimo Carandente, fermati per omicidio e soppressione di cadavere, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere durante l'interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari di Termini Imerese. Il giudice dovrà ora convalidare i provvedimenti restrittivi nei loro confronti.




