Milan, la corsa al difensore: tra Gatti, Gomez e l'opzione Disasi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La ricerca di un rinforzo per la difesa del Milan, divenuta prioritaria dopo la mancata operazione per Thiago Silva – il quale ha preferito l'approdo al Porto –, occupa ora gran parte dell'agenda della dirigenza rossonera. Massimiliano Allegri, il cui desiderio di vedere il brasiliano di ritorno in maglia rossonera non è stato assecondato dal club, ha espresso con chiarezza l'esigenza di un inserimento di qualità e spessore in quel reparto, un requisito che la società intende soddisfare pur navigando tra diverse opzioni, alcune delle quali appaiono più complesse di altre.

Gatti, il gradimento di Allegri e il nodo Juventus

In cima alle preferenze del tecnico livornese, come confermato da voci di mercato ormai ricorrenti, figura il nome di Federico Gatti, difensore della Juventus appena legato al club bianconero da un rinnovo di lungo periodo. L’interesse, però, non sembra trovare una piena convergenza all'interno degli uffici di via Aldo Rossi, dove alcuni valutano con scetticismo la fattibilità concreta di un prelievo da un rivale diretto, per di più in una situazione in cui la stessa Juventus – nonostante l'imminente ritorno di Bremer – conta su di lui come pilastro. A ciò si aggiunge la modalità d'acquisto preferita dal Milan, orientato verso una formula di prestito, una strada che con un giocatore così strategico per i bianconeri appare, allo stato attuale, particolarmente impervia.

Le alternative sul tavolo: da Gomez all'ipotesi francese

Parallelamente alla pista Gatti, il club esplora con attenzione altri canali, considerando profili che possano coniugare esperienza e una possibile disponibilità al trasferimento temporaneo. Tra questi emerge quello di Maxime Gomez, centrale le cui caratteristiche tecniche e fisiche sono ben note alla Serie A, e che potrebbe rappresentare una soluzione più immediata e meno costosa. Non mancano, poi, le valutazioni su mercati esteri, dove spicca la figura di Axel Disasi del Chelsea: il difensore francese, secondo alcune ricostruzioni, potrebbe essere l'obiettivo su cui più facilmente le parti potrebbero trovare un'intesa, data la situazione del giocatore a Londra e la potenziale apertura del club inglese a una cessione, magari proprio con la formula del prestito che tanto aggrada ai rossoneri.

La lezione di Farioli e la strategia di mercato

Questa prudenza nell'affondare il colpo su un singolo nome, del resto, sembra riflettere una linea di condotta che il Milan ha già adottato in altre occasioni, come dimostra il caso dell'allenatore Francesco Farioli: pur essendo stato accostato, durante lo scorso mercato estivo, a numerose squadre italiane – dalla Roma alla Fiorentina fino all'Atalanta –, nessuna di queste ha poi chiuso l'operazione, preferendo virare su profili considerati più conosciuti nel campionato nazionale. Una dinamica, quella della preferenza per il "noto", che potrebbe influenzare anche le scelte in difesa, spingendo la dirigenza verso un giocatore già rodato in Serie A piuttosto che verso un'avventura internazionale, a meno che le condizioni non siano estremamente vantaggiose.

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