Meta lancia una funzione AI per clonare chiunque con una foto, poi fa marcia indietro

Meta ha fatto marcia indietro su una delle funzioni più contestate degli ultimi giorni: la possibilità di generare immagini AI taggando account Instagram pubblici, introdotta con il modello Muse Image, è stata disattivata dopo un'ondata di critiche. La funzione, annunciata martedì, permetteva a chiunque di usare i contenuti di qualsiasi profilo pubblico come riferimento per generare immagini con l'AI, senza che il proprietario dell'account avesse dato il proprio consenso. (SmartWorld)

Se ne è parlato anche su altri media

Meta ha annunciato la disponibilità di Muse Image e Muse Video, nuovi modelli di intelligenza artificiale sviluppati dai Meta Superintelligence Labs, in grado di generare e modificare immagini e clip, anche a partire da indicazioni testuali. (Primaonline)

Meta amplia la propria offerta di strumenti basati sull'intelligenza artificiale con Muse Image, il primo modello di generazione di immagini sviluppato da Meta Superintelligence Labs. (Engage.it)

La funzione, per gli adulti con un profilo pubblico, era attiva per impostazione predefinita. (DDay.it)

BBC.COM * BUSINESS: «OUTCRY AS META LETS USERS MAKE AI IMAGES FROM PUBLIC INSTAGRAM PROFILE PICS»

Ora Meta prova a cambiare gli equilibri con Muse Image, il primo modello sviluppato dalla nuova Meta Superintelligence Labs, la divisione creata da Mark Zuckerberg per riportare l’azienda ai vertici dell’intelligenza artificiale. (Il Sole 24 ORE)

Per le imprese italiane che usano contenuti sintetici in campagne, e-commerce, formazione o comunicazione corporate, il punto operativo è la tracciabilità degli asset prima che l'AI Act renda applicabili dal 2 agosto 2026 gli obblighi UE sulla marcatura e sull'etichettatura dei contenuti generati dall'AI. (tomshw.it)

Pubblichiamo di seguito la notizia tratta da Bbc.com Mercoledì 8 luglio 2026 (agenziagiornalisticaopinione.it)