Bologna e Napoli, sfida al Dall'Ara per riaccendere la classifica
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Redazione Sport
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Sotto un cielo autunnale, il palcoscenico del Dall’Ara si appresta a ospitare un confronto dal sapore europeo, dove il Bologna di Thiago Motta, reduce da una striscia di risultati utili che ne consolida il prestigio, misura le proprie ambizioni con un Napoli di Walter Mazzarri intenzionato a riconfermare la propria leadership. I felsinei, la cui solidità difensiva è diventata un marchio di fabbrica, schierano in porta Skorupski, protetto da una linea a quattro composta da Holm, Heggem, Lucumi e la fascia di Miranda, mentre a centrocampo l’intelletto di Ferguson e l’energia di Pobega dovrebbero alimentare le incursioni della trequarti formata da Orsolini, Odgaard e Rowe, con l’unico riferimento offensivo affidato a Dallinga. Dall’altra parte, gli azzurri rispondono con Milinkovic-Savic tra i pali, una difesa che vede Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno e Olivera, e un centrocampo a tre con la fisicità di Anguissa, la regia di Lobotka e l’inserimento di McTominay, a sostegno di un attacco che punta sulla giovane esplosività di Hojlund e sulla qualità di Elmas.
Il peso della storia e l'occasione in classifica
La statistica, che qualcuno considera un retaggio del passato, racconta di un equilibrio particolare nelle gare interne bolognesi contro il Napoli, con tre pareggi consecutivi in campionato che riecheggiano una serie analoga vissuta tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta. Se da un lato i rossoblù cercano di prolungare questa loro invidiabile imbattibilità, che in caso di vittoria li aggancerebbe momentaneamente alla zona Champions, gli azzurri, dai quali manca un gol da oltre centottanta minuti di gioco dopo l’ultimo turno contro il Como, sono chiamati a interrompere un trend che nelle ultime cinque sfide dirette li ha visti vittoriosi una sola volta. L’occasione, per loro, è duplice: riscattare una fase offensiva non proprio brillante e approfittare del momentaneo rallentamento del Milan, che ha pareggiato contro il Parma, per tentare un allungo in vetta alla classifica, in attesa delle successive risposte della Roma e dell’Inter.
Le ombre degli impegni europei
Entrambe le compagini arrivano all’appuntamento dopo aver condiviso, in mezzo alla settimana, la stessa sorte di un pareggio a reti inviolate nelle coppe europee, un risultato che, se da un lato ha preservato l’imbattibilità, dall’altro ha lasciato qualche interrogativo in più sulla prolificità realizzativa. Il Bologna ha contenuto il Brann in Europa League, mentre il Napoli ha faticato contro l’Eintracht Francoforte in Champions League, in una partita il cui esito, come è noto, ha generato non poche discussioni. Questi precedenti, sebbene appartenenti a un contesto differente, gettano un’ombra sulla condizione atletica e mentale delle due squadre, le quali devono ora dimostrare di aver saputo gestire il doppio impegno e di avere l’energia necessaria per imporre il proprio gioco.
Le strategie a confronto sul rettangolo verde
Lo scontro tattico tra Thiago Motta e Walter Mazzarri rappresenta uno degli aspetti più intriganti della partita, con il primo che punta su un gioco collettivo e su una manovra costruita con pazienza, e il secondo che affida la risolutività alla velocità dei propri uomini d’attacco e alla potenza fisica espressa in varie zone del campo. La partita potrebbe dunque essere decisa dai duetti individuali: sulla fascia, per esempio, l’esperienza di Di Lorenzo dovrà contrastare la vivacità di Orsolini, mentre al centro del campo la battaglia tra Pobega e McTominay potrebbe determinare il controllo della zona. Molto, naturalmente, dipenderà anche dalla capacità degli attaccanti di trovare finalmente la via del gol, rompendo quel digiuno che in queste ore sta occupando le cronache delle due città.




