Divieto di manifestazione pro Palestina a Roma
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Redazione Interno
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Il neo questore di Roma, Roberto Massucci, ha recentemente ribadito l'importanza di rispettare il divieto di manifestazione pro Palestina, organizzata dall'Unione democratica arabo palestinese (Udap) per sabato prossimo. Nonostante il divieto, Massucci ha sottolineato che è in corso un dialogo con i promotori per trovare tempi diversi e una cornice di legalità, dimostrando così un approccio equilibrato tra fermezza e apertura al confronto.
La questura di Roma ha vietato il corteo previsto per sabato, decisione che ha suscitato reazioni contrastanti. Gli organizzatori, infatti, hanno fatto ricorso al Tar, il quale ha deciso di non sospendere il divieto. Questa scelta ha alimentato il dibattito sulla legittimità e costituzionalità di impedire una manifestazione in un contesto così delicato e significativo.
Il questore Massucci ha precisato che le autorità stanno già lavorando sulle informazioni disponibili e che è previsto un tavolo tecnico il 4 ottobre per discutere ulteriormente la questione. La decisione di vietare la manifestazione è stata presa in considerazione dell'anniversario del pogrom del 7 ottobre, una data che ha un forte valore simbolico per il popolo palestinese. Gli organizzatori del corteo, infatti, ricordano il 7 ottobre come il giorno in cui il popolo palestinese ha messo in gioco la propria esistenza per non morire giorno dopo giorno nell'assoluta indifferenza.
La questura ha motivato il divieto con ragioni di sicurezza, sottolineando la necessità di evitare tensioni e possibili scontri. Tuttavia, gli organizzatori del corteo pro Palestina non accettano il divieto e continuano a sostenere l'importanza di manifestare per ricordare e onorare la resistenza del loro popolo.




