Avanzata russa su Kharkiv, Ucraina ammette l'offensiva
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Redazione Esteri
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L'offensiva russa nella regione di Kharkiv, in Ucraina, sembra essere più preoccupante di quanto inizialmente riferito. L'Ucraina ha infatti iniziato ad ammettere l'avanzamento delle forze di Mosca a seguito di almeno due attacchi nemici sul territorio ucraino.
L'offensiva su Kharkiv
Se non si tratta dell'offensiva di terra, quella in corso nell'oblast di Kharkiv è il suo preludio. Da venerdì, l'esercito russo ha aumentato la pressione sul fronte orientale, sfondando il confine a nord della seconda città più grande dell'Ucraina, che ormai dista solo poche decine di chilometri. Secondo l'Institute for the Study of War, non saremmo davanti a un'operazione su larga scala volta ad accerchiare e conquistare la città, ma ad ogni modo, il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato che "dobbiamo interrompere le operazioni offensive russe e restituire l'iniziativa ai nostri", parlando di una "feroce battaglia" nella regione.
Apertura di un nuovo fronte
Le truppe ucraine stanno perdendo terreno nella regione di Kharkiv (Kharkov per i russi) sotto l'incalzare dell'offensiva russa scatenata il 10 maggio sul confine. Kiev ha ammesso l'avanzata nemica dopo due diversi attacchi ieri oltre il confine e non uno solo. Nel primo attacco, iniziato alle cinque di mattina, i russi sono riusciti a penetrare per almeno un chilometro in direzione di Vovchansk, con l'obiettivo di creare una zona cuscinetto di dieci chilometri dopo il confine con l'obiettivo, secondo una fonte militare ucraina citata da CNN, di proteggere il territorio russo della regione di Belgorod dalle incursioni nemiche.




