Perano, 24 ore di apprensione per Costel Ioan: il 58enne romeno ritrovato a Francavilla al Mare

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Redazione Interno Redazione Interno   -   È durata circa ventiquattr’ore la paura, quella che si era diffusa tra le campagne di Perano e, di riflesso, lungo l’intera Val di Sangro, per la sorte di Costel Ioan, cinquantottenne di origini rumene scomparso nel tardo pomeriggio di giovedì 19 marzo. L’uomo, che da pochi mesi vive in Italia assieme al fratello e alla cognata, si era allontanato a piedi dall’abitazione di contrada Crocetta, una frazione di Perano, intorno alle diciassette, senza portare con sé il cellulare. È stato il rientro dei familiari, rientrati dal lavoro e trovando la casa vuota, a far scattare l’allarme: la denuncia di scomparsa, presentata ai carabinieri, ha dato il via alle ricerche.

L’allontanamento e le ricerche

A far preoccupare, oltre all’assenza di mezzi di comunicazione, anche la circostanza per cui Costel Ioan, quando ha lasciato l’abitazione, si trovava da solo: nessuno dei familiari, insomma, aveva potuto assistere ai suoi movimenti immediatamente successivi. Le prime verifiche hanno permesso di circoscrivere l’ultimo avvistamento conosciuto in contrada Castelluccio, nel territorio di Atessa, un’area che, per la sua conformazione mista tra zone agricole e piccoli nuclei abitati, complica non poco le operazioni di ricerca. Da quel momento, per tutta la serata di giovedì e per la mattinata di venerdì, le forze dell’ordine hanno battuto la zona, avvalendosi anche di pattuglie dedicate e di controlli mirati lungo le strade secondarie che collegano i comuni della bassa collina chietina.

Il ritrovamento a Francavilla al Mare

L’epilogo, fortunatamente positivo, è arrivato nel pomeriggio di venerdì 20 marzo, quando una pattuglia dei carabinieri della compagnia di Francavilla al Mare ha individuato il cinquantottenne nella cittadina costiera. Il fatto che Costel Ioan si trovasse a diversi chilometri di distanza dal luogo dell’ultimo avvistamento, e lontano dalle zone battute inizialmente dalle ricerche, ha riacceso per alcune ore la preoccupazione; i militari, una volta rintracciato l’uomo, si sono subito attivati per prestargli le prime cure del caso. Appariva infreddolito e disidratato, segni evidenti di un pernottamento all’addiaccio e di un percorso a piedi più lungo del previsto, ma le sue condizioni generali sono state giudicate comunque buone, tanto da non rendere necessario, a quanto si è appreso, il ricovero in ospedale.

La dinamica e il contesto familiare

L’intera vicenda si è consumata in un arco temporale ristretto, ma sufficiente a mobilitare le procedure per le persone scomparse, quelle che prevedono l’attivazione immediata delle ricerche sul territorio. A fare la differenza, in questo caso, è stata la tempestività con cui i familiari, rientrati a casa, hanno dato l’allarme: non trovando il parente in casa e constatando l’assenza del telefono personale, non hanno atteso l’indomani per sporgere denuncia. Costel Ioan, secondo quanto ricostruito, vive con il fratello e la cognata da pochi mesi, dopo il suo arrivo in Italia; l’abitazione di contrada Crocetta, a Perano, rappresentava per lui il nucleo principale di riferimento. La circostanza per cui l’uomo si sia allontanato proprio mentre in casa non c’era nessuno, lasciando intendere un gesto volontario privo però di una meta chiara, è uno degli elementi su cui i carabinieri hanno verosimilmente lavorato per orientare le prime ricerche.

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