Prezzi benzina, le autostrade A7 e A26 tra le più care in Italia
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Genova. L’autostrada A7 e l'autostrada A26 sono le arterie italiane in cui i prezzi della benzina risultano essere tra i più alti, secondo quanto denunciato dal Codacons. L'associazione dei consumatori ha monitorato i listini comunicati dai gestori e pubblicati sul sito del Mimit, rilevando che il prezzo medio della benzina, in netto aumento, supera i 2,3 euro al litro.
Secondo le rilevazioni dell'Osservatorio sui prezzi dei carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy, le quotazioni medie di benzina e diesel lungo la rete degli oltre 20mila distributori nazionali sono sostanzialmente stabili rispetto a quanto registrato nel fine settimana, con il prezzo medio della benzina fermo a 1,79 euro al litro e con il gasolio a 1,70 euro al litro rispetto agli 1,69 euro al litro di sabato 11 gennaio. Tuttavia, lungo la rete autostradale, i rifornitori di carburante sembrano trasformarsi in trappole per il portafoglio, con prezzi di benzina che schizzano alle stelle. Il picco? Ben 2,4 euro al litro per quella servita su un distributore della A1.
Una situazione che accende il dibattito e riporta alla ribalta vecchie questioni mai risolte. Cresce il prezzo della benzina, con il servito a 1,939 euro e il diesel servito a 1,842 euro al litro. Tensione sui listini della benzina: secondo le elaborazioni di Staffetta Quotidiana sui prezzi praticati comunicati dai gestori all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy su circa 18mila impianti, la benzina self service è a 1,800 euro/litro (+7 millesimi, compagnie 1,808, pompe bianche 1,783) mentre il diesel self service è a 1,703 euro al litro (+8, compagnie 1,711, pompe bianche 1,685).
Questa situazione, che sembra un déjà-vu per gli automobilisti italiani, rappresenta un incubo già vissuto, con i prezzi dei carburanti che continuano a crescere senza sosta.




