I migliori ospedali italiani secondo Newsweek: il primato del Nord e la questione meridionale
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Redazione Interno
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La sanità italiana, nonostante le sue note criticità, dimostra di esprimere eccellenze di livello assoluto, come certificato dalla classifica «World's Best Specialized Hospitals 2026» redatta dal magazine statunitense Newsweek in collaborazione con la società di ricerca Statista. Lo studio, che valuta le migliori strutture ospedaliere del pianeta in dodici specialità mediche di punta – dalla cardiologia all'oncologia, passando per la neurochirurgia e l'ortopedia –, assegna ben quarantuno posti a istituti del nostro paese. Un dato positivo, che tuttavia non riesce a mascherare un divario territoriale profondo e persistente, con il Mezzogiorno che, fatta eccezione per due strutture napoletane, risulta praticamente assente dalla graduatoria.
Il quadro che emerge è quello di un’Italia a due velocità, dove la Lombardia si conferma il motore indiscusso della qualità sanitaria nazionale. La regione, che può contare su sette ospedali tra i migliori al mondo, vede il suo fiore all’occhiello nell’Humanitas di Rozzano, primo in Italia e tra i leader globali. A seguire, altre eccellenze lombarde e romane, che consolidano il loro ruolo di poli di attrazione per la salute. La metodologia adottata dallo studio si basa per la quasi totalità su parametri qualitativi: un sondaggio rivolto a manager e professionisti sanitari internazionali, che pesa per il 77,5%, si affianca a un questionario inviato direttamente agli ospedali (20%) e all’accreditamento presso la Joint Commission International (2,5%), considerata un’autorità nel campo della valutazione della qualità delle cure.
Anche la Romagna, seppur in una posizione di rango differente, compare con forza nella mappa delle eccellenze. In questa zona, a guidare la pattuglia è l’ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì, piazzatosi al 44° posto nella classifica nazionale, seguito dagli Infermi di Rimini (58°), dal Bufalini di Cesena (84°) e dal Santa Maria delle Croci di Ravenna (92°). Un tessuto sanitario solido, quello romagnolo, che include anche la presenza del Maria Cecilia Hospital di Cotignola, al 121° posto.




