Uomini di pietra in montagna, l’allarme per la moda che cresce
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Redazione Interno
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Gli uomini di pietra in montagna sono diventati una moda sempre più diffusa sulle vette, tanto da spingere il club alpino austriaco Öav a lanciare un allarme per i possibili effetti sugli ecosistemi d’alta quota. Queste tradizionali colonnine di sassi, nate storicamente per aiutare a orientarsi lungo sentieri e pascoli alpini, vengono oggi costruite sempre più spesso anche come gesto personale o ricordo di un’escursione. Il fenomeno, però, ha raggiunto dimensioni tali da trasformare una pratica legata alla montagna in una presenza frequente su molte cime.
L’allarme del club alpino sull’impatto degli omini di pietra
Il club alpino austriaco Öav ha richiamato l’attenzione sul rischio che la costruzione degli uomini di pietra possa incidere sugli ambienti naturali dell’alta montagna. Secondo quanto riportato dagli esperti, lo spostamento dei sassi può privare piante e piccoli animali del loro habitat naturale, modificando elementi presenti negli ecosistemi alpini. Le colonnine di pietre, quindi, non vengono più considerate soltanto come semplici segni lasciati dai visitatori, ma come una pratica che può avere conseguenze sull’equilibrio degli spazi in cui vengono realizzate.
Il fenomeno viene descritto come sempre più presente sulle montagne e in grado di trasformarsi in un vero tormentone. Gli uomini di pietra vengono paragonati ad altre forme di segni lasciati dalle persone nei luoghi visitati, anche se con motivazioni differenti: in alcuni casi rappresentano una soddisfazione personale dopo aver raggiunto una meta, mentre in altri richiamano tradizioni e funzioni originarie legate all’orientamento. La diffusione delle nuove costruzioni, però, ha modificato il rapporto tra queste strutture e il paesaggio alpino.
La diffusione sui social e il rischio di una pratica di massa
Alla crescita degli uomini di pietra ha contribuito anche la loro capacità di attirare attenzione sui social, dove immagini di piccole torri di sassi realizzate durante le escursioni diventano facilmente condivise. La loro presenza appare spesso innocua e fotogenica, ma gli esperti invitano a non trasformare questa abitudine in una pratica ripetuta senza considerare gli effetti sull’ambiente. Il richiamo riguarda non solo la montagna, ma anche altri luoghi naturali dove vengono create strutture simili, come spiagge e corsi d’acqua.
Il presidente del Cai Alto Adige, Carlo Alberto Zanella, ha sottolineato che gli uomini di pietra possono essere belli, ma non dovrebbero diventare un fenomeno di massa paragonabile ad altri gesti ripetuti dai visitatori nei luoghi simbolici. Il riferimento è alla diffusione di comportamenti che, nati come iniziative individuali, possono crescere fino a diventare un’abitudine collettiva difficile da controllare. L’attenzione viene quindi rivolta alla necessità di preservare gli ambienti montani evitando interventi non necessari sul territorio.
Perché gli esperti invitano a non impilare sassi
Gli esperti invitano a evitare di impilare sassi durante le vacanze o le escursioni perché questa pratica può compromettere gli ecosistemi, creare problemi agli escursionisti e, in alcuni casi, risultare poco rispettosa delle tradizioni culturali legate ai luoghi. Gli uomini di pietra originali avevano una funzione precisa, collegata all’orientamento sui sentieri e nei pascoli alpini, mentre le nuove costruzioni spesso nascono come iniziative spontanee. Il dibattito riguarda quindi il confine tra una tradizione della montagna e una moda che rischia di alterare gli ambienti naturali.




