Kean, l'attesa infinita: tra Fiorentina e Arabia Saudita il destino è ancora aperto
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Moise Kean, che dopo una stagione di riscatto alla Fiorentina ha riacceso i riflettori su di sé, si trova davanti a una scelta che potrebbe segnare la sua carriera. Mentre il mercato si avvicina alla chiusura, il giocatore — sostenuto dal suo entourage — sta valutando ogni opzione con una calma che, agli occhi di molti, sembra sfiorare l’indecisione. Ma è proprio questa la strategia: aspettare l’offerta perfetta, quella che nessuno si aspetta, persino quella che fino a ieri appariva improbabile.
L’ultima novità arriva dall’Arabia Saudita, dove l’Al Hilal — guidato da Simone Inzaghi — ha fatto irruzione nella trattativa con una proposta da 20 milioni di euro l’anno. Un cifra che, com’è ovvio, non si può ignorare. Inzaghi, reduce dall’esperienza in Serie A, punta a costruire una squadra competitiva e vede in Kean il profilo ideale per il suo progetto. Non è la prima volta che il campionato saudita si rivolge a un talento italiano: poche ore fa, Mateo Retegui ha lasciato l’Atalanta per l’Al-Qadsia in cambio di 68 milioni, dimostrando quanto il mercato mediorientale sia aggressivo.
La Fiorentina, dal canto suo, non intende arrendersi. L’attaccante, arrivato dalla Juventus con una clausola rescissoria fissata a 52 milioni, è diventato un pilastro sotto la guida di Raffaele Palladino, segnando 19 reti in campionato e riconquistando un posto nel giro della nazionale. Proprio per questo, i viola potrebbero provare a trattenere il giocatore, magari offrendo un rinnovo con un aumento di stipendio. Ma la tentazione saudita è concreta, e Kean — che ha sempre mostrato un carattere pragmatico — dovrà decidere se privilegiare l’aspetto sportivo o quello economico.




