Rottamazione quater, il 9 dicembre ultimo giorno per pagare la rata
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Scatta il conto alla rovescia definitivo per mettersi in regola con la rata della cosiddetta Rottamazione-quater, il cui termine perentorio era fissato al 30 novembre. L'Agenzia delle Entrate, però, ha reso noto che saranno considerati pienamente validi – e quindi in grado di mantenere in vita i benefici dell'agevolazione – anche i pagamenti effettuati entro martedì 9 dicembre. Questa proroga di fatto, la quale non costituisce una nuova scadenza bensì l'applicazione di una disposizione di legge, deriva dalla combinazione dei cinque giorni di tolleranza generalmente concessi e dallo slittamento al primo giorno lavorativo utile quando il termine cade in un giorno festivo, come è accaduto in questo caso.
Le conseguenze del mancato versamento
Qualora il versamento non venga completato per l'intero importo dovuto entro la fatidica data di martedì, la normativa prevede una sanzione severa e immediata: il contribuente perderà irrevocabilmente il diritto a tutti i vantaggi connessi alla definizione agevolata. Gli importi che eventualmente avesse già corrisposto in precedenza, poi, non gli verranno restituiti ma verranno trattenuti dall'erario e imputati a Titolo di semplice acconto sulle somme originariamente dovute, sulle quali torneranno a decorrere, in tutta la loro entità, gli interessi e le more.
Il possibile condono per IMU e TARI nel 2026
Accanto alla chiusura della finestra per la Rottamazione-quater, si comincia a delineare all'orizzonte un'altra potenziale opportunità di sanatoria per i contribuenti in difficoltà con il fisco locale. La Legge di Bilancio per il 2026, stando alle bozze in circolazione, potrebbe infatti introdurre una misura specifica per la definizione agevolata dei crediti tributari degli enti locali, un'operazione distinta e separata dalla discussa Rottamazione-quinquies delle cartelle esattoriali. La misura, se confermata nel testo definitivo, riguarderebbe in via principale i tributi come l'IMU sulla prima casa – laddove dovuta – e la TARI, ma la sua estensione potrebbe toccare anche altre imposte comunali e regionali lasciate insolute negli anni passati.
Il quadro della Rottamazione-quinquies
Procede, parallelamente, l'iter per la Rottamazione-quinquies, che si configura come un'operazione di ampio respiro per chiudere i contenziosi per i debiti già transitati nelle mani dell'Agente della Riscossione. Il beneficio principale, qui, risiede nella possibilità di estinguere la propria posizione versando esclusivamente l'importo del capitale originario, ottenendo la cancellazione integrale – e quindi un risparmio spesso consistente – di tutte le sanzioni e degli interessi di mora maturati. La platea dei potenziali beneficiari è piuttosto ampia, comprendendo persone fisiche, lavoratori autonomi e professionisti, a patto che i loro debiti siano stati formalmente affidati alla riscossione coattiva entro la data stabilita dalla legge.




