Addio a Graham Greene, il Sioux di Balla coi lupi

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Se ne è andato, all’età di settantadue anni, Graham Greene, l’attore di origini Oneida che raggiunse la notorietà internazionale – e la nomination all’Oscar come miglior attore non protagonista – per la sua interpretazione nel kolossal diretto e interpretato da Kevin Costner, “Balla coi lupi”. Soprannominato “Uccello scalciante”, l’artista è scomparso, stroncato da una malattia che i suoi cari hanno preferito non nominare pubblicamente, scegliendo un riserbo che riflette il suo carattere riservato.

La notizia della scomparsa è stata confermata dal suo agente, Michael Greene, il quale, in una dichiarazione rilasciata alla stampa, ha ricordato non solo il professionista ma soprattutto l’uomo, definendolo una persona di “grande moralità, etica e carattere” che ha amato profondamente il suo lavoro e ciò che ha rappresentato per la sua gente. Un messaggio carico di commozione che si chiude con un riferimento privato, un saluto a “Susan Smith”, figura che simbolicamente lo accoglierà “alle porte del paradiso”.

A rendere omaggio alla sua memoria è intervenuto, attraverso un post su Instagram, proprio Kevin Costner, che con Greene condivise non solo il set ma un’esperienza artistica e umana profondamente significativa. Costner ha rievocato con affetto la dedizione dell’attore, il quale, per calarsi appieno nella parte dello sciamano Lakota Kicking Bird, si immerse con impegno nell’apprendimento della lingua originale, contribuendo in modo decisivo all’autenticità di un film che, sebbene premiato con sette statuette, non gli valse il riconoscimento individuale.

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