Maltempo invernale non dà tregua, neve a bassa quota imbianca il centro-nord

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’Epifania, che ha assunto un sapore pienamente invernale con il freddo penetrante e le precipitazioni nevose scese fino in pianura e su alcuni tratti costieri, ha soltanto aperto la porta a una fase di tempo instabile e decisamente rigida. Il meteo sul nostro Paese, infatti, è ben lontano dal tornare tranquillo, proponendo invece un persistente maltempo invernale destinato a interessare molte regioni almeno fino alla giornata di venerdì. La situazione, che vede l’Italia divisa in due, mantiene una particolare criticità al centro-nord, dove le precipitazioni continuano a presentarsi spesso sotto forma di neve a quote insolitamente basse.

Allerta in Toscana e scenari insoliti sull'Adriatico

In Toscana, per la giornata di oggi è scattata l’allerta gialla a causa di nevicate abbondanti previste già dai trecento metri di quota, un fenomeno che risulta particolarmente significativo nella parte orientale della regione. Ad essere imbiancate, infatti, sono già numerose località collinari: dal Chianti alla Val d’Elsa, dal Mugello alla Val di Bisenzio, per non parlare della Valdinievole e del Pistoiese. I fiocchi, che qualcuno di loro non manca di notare, hanno fatto capolino anche nel Pisano, interessando il monte Serra e la Val di Cecina, tanto che Volterra questa mattina si è risvegliata sotto un manto bianco.

La neve raggiunge la costa romagnola

Scenario ancor più inconsueto, e per certi versi spettacolare, quello che ha interessato l’Emilia-Romagna, dove dalle prime ore del sei gennaio la neve ha imbiancato diverse zone, spingendosi con decisione verso la costa adriatica. Accumuli di diversi centimetri si sono registrati lungo il litorale, come dimostrano le immagini riprese da un drone sopra la spiaggia di Gatteo Mare, in provincia di Forlì-Cesena, che hanno ritratto un arenile completamente bianco. Un episodio, quest’ultimo, che sottolinea la portata eccezionale dell’ondata di maltempo.

Previsioni e estensione del fenomeno

La perturbazione, che ha colpito principalmente il centrosud nella giornata dell’Epifania, continua dunque a manifestarsi con forza, portando con sé un carico di criticità legate agli accumuli nevosi e alle basse temperature. Le previsioni indicano per domani l’estensione dell’allerta gialla a ben otto regioni, segnale chiaro di un’instabilità che non accenna a placarsi nell’immediato. Il quadro generale, del resto, rimane condizionato da un pattern meteorologico che favorisce l’afflusso di aria fredda e la genesi di precipitazioni intense, le quali, data la colonna termica favorevole, si trasformano facilmente in neve anche a quote collinari e pianeggianti.

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