Confermata la meningite da meningococco B per il giovane morto a Oristano
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Redazione Salute
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La morte di Gabriele Pinna, il 18enne di Ghilarza stroncato da una meningite fulminante, è stata ufficialmente attribuita al batterio Neisseria meningitidis di gruppo B. Il ragazzo, judoka di talento e cintura nera, è deceduto all’ospedale di Oristano nella notte tra venerdì e sabato scorsi, dopo essere arrivato in condizioni gravissime. La conferma della diagnosi, arrivata dalle analisi di laboratorio, ha spinto le autorità sanitarie a predisporre una campagna di vaccinazione straordinaria per contenere il rischio di ulteriori contagi.
Ieri pomeriggio, nella chiesa parrocchiale di Maria Vergine Immacolata a Ghilarza, si è svolto l’ultimo saluto a Gabriele. La bara, avvolta nel kimono e nella maglia da gara, simboli della sua passione per il judo, è stata accompagnata da un applauso interminabile e da un tappeto di fiori. Centinaia di persone, tra cui molti coetanei, hanno partecipato alle esequie, celebrate da padre Paolo Contini. In prima fila, i genitori Raffaele e Rosalba, il fratello Nicolas e la fidanzata Erika, circondati da compagni di squadra, maestri e amici.
Durante la cerimonia, alcuni ragazzi della leva 2006 hanno letto dei pensieri dedicati a Gabriele, ricordandone la dolcezza, i valori in cui credeva e i sogni infranti. “Un futuro luminoso”, hanno sottolineato, interrompendosi più volte per i singhiozzi. La commozione è stata palpabile, con lacrime e gesti di affetto che hanno accompagnato il feretro fino al cimitero.
Gabriele, atleta promettente e amato da tutti, rappresentava un punto di riferimento per la sua generazione. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto profondo, non solo nella famiglia ma anche tra chi lo conosceva come compagno, amico e campione. Il ricordo del suo sorriso, immortalato in una foto sul podio, è stato posto accanto alla bara, insieme alla cintura nera che simboleggiava il suo impegno e la sua dedizione.
La meningite da meningococco B, malattia rara ma estremamente aggressiva, ha colpito in modo fulmineo, senza lasciare margine di reazione. Il batterio, che si trasmette attraverso le vie respiratorie, può portare a esiti letali in poche ore, come purtroppo accaduto in questo caso. Le autorità sanitarie, oltre a confermare la diagnosi, hanno avviato un’indagine epidemiologica per ricostruire i contatti del giovane e valutare eventuali misure preventive.
La vaccinazione straordinaria, già partita, rappresenta un tentativo di arginare il rischio di nuovi casi, soprattutto tra i giovani, categoria più esposta al contagio. Il meningococco B, infatti, è noto per la sua capacità di diffondersi rapidamente in ambienti affollati, come scuole o palestre, luoghi frequentati quotidianamente da Gabriele.
La tragedia ha scosso profondamente Ghilarza, che ieri si è stretta attorno alla famiglia Pinna in un abbraccio collettivo. Il dolore per la perdita di un giovane così amato si è trasformato in un momento di condivisione, con palloncini bianchi lanciati in cielo come simbolo di un addio straziante ma carico di affetto.




