Gratta e Vinci, una cliente abituale trova il premio da 2 milioni con un biglietto da 10 euro
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Redazione Interno
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Un venerdì qualunque si è trasformato in un appuntamento con la fortuna per un’anziana signora del quartiere Saline di Senigallia. La donna, cliente abituale della tabaccheria Adele e Nicola di via dei Gerani, all’interno del centro commerciale Le Saline, ha acquistato un biglietto Gratta e Vinci da 10 euro della serie "Regina di Cuori" e ha centrato il premio più alto messo in palio: 2 milioni di euro.
Il racconto dei titolari
A raccontare quei minuti concitati sono stati i titolari dell’esercizio, Adele D’Orazio e Nicola Lannia, che hanno assistito alla scena tra lo stupore generale del locale. La signora, dopo aver grattato il tagliando, ha chiesto conferma più volte della vincita, visibilmente incredula. «Ho letto bene?», avrebbe detto, mentre l’emozione rischiava di sopraffarla. I proprietari si sono subito presi cura di lei, come hanno spiegato: «Le abbiamo dato un bicchiere d’acqua e spiegato come avrebbe dovuto fare per richiedere i soldi della vincita».
Nel pieno rispetto della privacy, i titolari non hanno rivelato le generalità della vincitrice, limitandosi a precisare che si tratta di una cliente abituale e che la cifra le sarà particolarmente utile.
Le probabilità di centrare il premio massimo
La serie "Regina di Cuori", secondo le informazioni diffuse dall’Agenzia delle dogane e dei Monopoli, costa 10 euro a biglietto e mette in palio una vincita massima di 2 milioni di euro. La probabilità di aggiudicarsi il premio più alto è di un biglietto ogni 3.840.000, mentre quella di ottenere un qualsiasi premio superiore al costo della giocata è di uno ogni 7,38 biglietti. Si tratta di dati che rendono l’episodio di Senigallia un evento statisticamente raro, ma non isolato nel panorama delle lotterie istantanee.
La tassazione delle vincite
Per quanto riguarda il trattamento fiscale, le vincite ottenute con i Gratta e Vinci sono soggette a una ritenuta alla fonte a titolo d’imposta. La tassazione del 20% si applica esclusivamente sulla porzione che eccede i 500 euro, mentre le somme fino a quella soglia restano esenti. Questo significa che, su un premio da 2 milioni di euro, l’importo effettivamente incassato dalla vincitrice sarà inferiore alla cifra nominale, poiché la ritenuta viene applicata direttamente dall’ente erogatore.
Per le vincite di importo elevato, come in questo caso, la riscossione avviene tramite richiesta diretta all’Ufficio premi di Roma o presso una filiale bancaria convenzionata.
Un fenomeno che non conosce crisi
L’episodio di Senigallia si inserisce in un contesto di forte diffusione dei giochi istantanei nel Paese. Secondo le stime riportate da fonti di settore, la raccolta complessiva del gioco d’azzardo in Italia ha raggiunto i 157,4 miliardi di euro nel 2024 e i 165 miliardi nel 2025, con proiezioni che per il 2026 indicano un’ulteriore crescita fino a 175 miliardi. Il Gratta e Vinci, in particolare, rappresenta una delle tipologie più acquistate, con una spesa pro capite annua che, considerando l’insieme delle giocate, supera i 3.000 euro per cittadino maggiorenne.
I senior, come la vincitrice di Senigallia, costituiscono una fascia significativa di giocatori: secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale, il 26% degli over 65 si dedica a questa pratica, spesso spinto anche da ragioni legate alla solitudine e alla ricerca di un diversivo quotidiano.
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