Juve, vittoria e pagelle: Vlahovic e Gatti guidano la rimonta bianconera
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Redazione Sport
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La Juventus, affidata per una sera al tecnico Massimo Brambilla, ha superato per 3-1 l'Udinese in un turno infrasettimanale che ha restituito al gruppo, oltre ai tre punti, una rinnovata fiducia. A decidere l'incontro, il cui esito è stato plasmato da due rigori, sono stati i segni di Dusan Vlahovic e Kenan Yildiz, rispettivamente all'avvio e alla chiusura della partita, i quali hanno incorniciato la preziosa marcatura di Federico Gatti. I friulani, da parte loro, hanno limitato i danni con un gol di Nicolò Zaniolo, il quale, sfruttando una disattenzione difensiva, ha infilato la palla a rete all'inizio del secondo tempo; molto bene, in quell'azione, il cross di Goglichidze di testa, mentre la cosa migliore in attacco è stata un filtrante che ha dato il via alla manovra del gol.
Le valutazioni dei protagonisti in campo
Nelle pagelle della sfida, Federico Gatti ottiene un 7, un voto che premia non solo il gol, visto come la miglior medicina contro le paure e i malanni di stagione, ma anche una prova difensiva solida e un esuberante trasporto che hanno contribuito a decidere la partita. Per Dusan Vlahovic, autore del rigore iniziale, si parla di una prestazione da "Superman", valutata con un 7, mentre a Kenan Yildiz, che ha chiuso i conti dal dischetto, va il merito di aver mantenuto la freddezza necessaria. Sul fronte opposto, Di Gregorio, pur tentando la parata sul gol di Zaniolo, non può nulla sul pallone troppo angolato e si ferma a un 6; Kalulu, con una 6.5, si distingue per un'ottima verticalizzazione all'origine del primo rigore e, nella ripresa, per una potente conclusione da fuori che costringe Okoye a un intervento di rara difficoltà. Kelly, infine, con un 6, delinea una prestazione ordinaria, senza particolari sbavature né momenti di accecante brillantezza.
Le parole del tecnico friulano dopo la sconfitta
Kosta Runjaic, allenatore dell'Udinese, ha espresso soddisfazione per "l'approccio e la crescita" mostrati dalla sua squadra, sottolineando come siano stati "i rigori a decidere questa partita". Sul giocatore Zaniolo, ha osservato che "al momento non è ancora al top", pur riconoscendone il massimo impegno e la potenziale capacità di "crescere e far vedere il meglio di sé" in futuro. Dichiarazioni che, se da un lato accennano a un percorso di miglioramento, dall'altro fotografano la realtà di una serata in cui le occasioni non sono state sfruttate appieno.
Una Juventus inaspettatamente organizzata
Paradossalmente, all'Allianz Stadium è sembrato di osservare una Juventus più organizzata proprio in assenza dell'allenatore titolare in panchina. Sarà forse stato il rigore realizzato da Vlahovic nei minuti iniziali a iniettare grinta nei giocatori, i quali, in attesa di altri segnali, hanno reagito al recente periodo negativo con una verticalità e una gestione dei contropiedi apparse più definite rispetto a quanto visto in altre fasi della stagione. Sebbene ci si potesse aspettare una maggiore pericolosità da Openda, quest'ultimo non è riuscito a sfruttare appieno le occasioni da rete che pure si sono presentate, lasciando così spazio alla riorganizzazione bianconera.




