Il city aggancia l’arsenal in vetta, ma è primo solo per i gol di haaland

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Manchester City ha compiuto la propria missione senza sbavature, superando il Burnley per 1-0 a Turf Moor in quella che rappresentava l’ultima occasione, prima del fine settimana, per mettere pressione all’Arsenal. La rete del norvegese Haaland, ancora una volta decisivo negli equilibri di una partita sporca e fisica contro la penultima della classe, ha permesso ai Citizens di raggiungere i Gunners a quota 70 punti, sfruttando il primo criterio di parità – il numero complessivo di reti realizzate – per issarsi provvisoriamente in cima alla Premier League. Con 66 gol fatti contro i 63 dell’Arsenal, la formazione di Guardiola ha così interrotto un dominio che resisteva dal 3 ottobre, data in cui i londinesi avevano preso il comando solitario della classifica. Ora, a separare le due contendenti, non ci sono né punti né differenza reti (entrambe a +37), bensì il semplice computo aritmetico delle marcature: un margine sottile, eppure decisivo in questa fase della 34ª giornata.

Il precedente del Brighton e il peso della semifinale di fa cup

La vittoria del City arriva a poche ore dal clamoroso tonfo del Chelsea sul campo del Brighton, un risultato che aveva indirettamente riaperto discorsi di alta classifica, ma erano gli uomini di Guardiola a dover rispondere sul terreno ostico di una squadra, il Burnley, già matematicamente retrocessa in Championship. Pur priva di alcuni interpreti chiave – si pensi al turnover imposto dalla semifinale di FA Cup in programma nel weekend contro il Southampton – la formazione ospite ha controllato il gioco senza mai concedere spazio a tentativi di rimonta. Haaland, servito al momento giusto nel corso del primo tempo, ha depositato il pallone in rete dopo un’azione insistita sull’out di sinistra; il resto della gara è stato gestito con la consueta pazienza geometrica, fatta di possessi lunghi e pochissimi affondi a vuoto. Il Burnley, dal canto suo, ha onorato l’impegno con ordine tattico, ma la differenza tecnica si è rivelata incolmabile.

L’arsenal rincorre ora con il newcastle di tonali

Per i Gunners di Mikel Arteta, che fino a ieri guidavano la classifica incontrastati dall’inizio di ottobre, la risposta dovrà arrivare sabato contro il Newcastle. Una partita complicata, non solo per la qualità degli avversari – tra cui spicca il centrocampista italiano Tonali – ma anche per la pressione psicologica di dover riconquistare la vetta senza poter contare su alcun margine di errore. Una vittoria o anche un semplice pareggio contro i magpies sarebbero sufficienti a riportare l’Arsenal in testa, almeno fino al recupero che il City ha ancora in saccoccia contro il Crystal Palace. È questo, probabilmente, il vero vantaggio competitivo dei Citizens: una partita da recuperare che, se vinta, li lancerebbe a +3, trasformando il testa a testa in un inseguimento per i londinesi.

La classifica torna a parlare di gol segnati

La particolarità di questo sorpasso, il primo del Manchester City dal 21 agosto, risiede proprio nell’anomalia statistica: due squadre con identico numero di punti, identiche partite disputate (33), identica differenza reti. È la prima volta da quando esiste questo sistema di classificazione che un primo posto viene assegnato esclusivamente in base ai gol fatti, senza che alcun altro parametro secondario entri in gioco. Haaland, con la sua rete numero 22 in campionato, ha quindi consegnato ai suoi un primato che sembrava quasi un miraggio a inizio aprile, quando l’Arsenal veleggiava solitario. Il Burnley, invece, incassa la diciottesima sconfitta stagionale e prepara la valigia per la Championship, mentre il City si gode una notte in vetta, consapevole che il vero verdetto è solo rinviato.

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