L'ottobrata consolida il suo dominio, ma il caldo anomalo preoccupa il nord

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre l’autunno avanza, una fase di tempo stabile e insolitamente mite, che gli esperti definiscono ormai “ottobrata”, si sta consolidando sulla Penisola. Le correnti settentrionali, che hanno caratterizzato i giorni scorsi sul versante adriatico e al Sud, stanno infatti allentando la loro presa, spinte verso levante dalla decisa espansione di un robusto anticiclone posizionato sull’Europa occidentale. Gli ultimi fenomeni perturbati, che si manifesteranno con rovesci isolati, interesseranno per l’ultima volta il basso Adriatico e il meridione nella giornata di oggi, per poi esaurirsi definitivamente domani, quando residui addensamenti si concentreranno sulle regioni più estreme del Sud, associati a refoli di vento da nord in allontanamento verso la Penisola Ellenica.

L'ultima influenza della perturbazione

La prima perturbazione di ottobre, che aveva attraversato rapidamente il Paese domenica, è ormai un lontano ricordo, avendo già raggiunto i Balcani. La circolazione depressionaria ad essa collegata, seppur centrata stabilmente sulla Grecia, continuerà a esercitare una certa influenza, sebbene marginale, sulle regioni meridionali italiane. Qui, infatti, persisteranno venti settentrionali intensi e piuttosto freschi, che manterranno le temperature al di sotto delle medie del periodo, con passaggi nuvolosi lungo il medio Adriatico e il Sud accompagnati, come detto, da piogge isolate.

Il caldo anomalo del Centro-Nord

La situazione appare radicalmente diversa al Centro-Nord, dove l’alta pressione sta regalando condizioni meteorologiche opposte, con temperature che, secondo le previsioni di Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, sono destinate a raggiungere picchi insoliti. La penisola si dividerà in tre distinte fasce climatiche: al Nord si toccheranno massime di 24-25 gradi, valori che si collocano ben al di sopra della norma statistica per la prima decade di ottobre; al Centro, pur registrandosi temperature simili a quelle settentrionali, ci si attesterà su valori solo lievemente superiori alle medie, in quella che può essere considerata una fase quasi normale per la stagione.

Le cause continentali del fenomeno

Questa configurazione, che regala serenità ma anche un caldo atipico, è il risultato di precise dinamiche a scala continentale. I modelli di previsione, come l’ECMWF, evidenziano la formazione di un blocco anticiclonico verso la Scandinavia, un pattern che sta mostrando una certa ricorrenza in questo inizio d’ottobre. La presenza di questi blocchi di alta pressione, la cui posizione è fondamentale, sta decidendo le sorti meteorologiche di vaste aree d'Europa, condizionando in modo differenziato i vari settori del Continente e, di riflesso, anche il tempo sul nostro Paese.

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