Assalto a convoglio di sigarette sulla statale 16, a Cerignola agisce un commando armato

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un'azione criminale di impressionante efficacia, orchestrata con freddo cinismo e precisione operativa, ha sconvolto ieri mattina la routine della statale 16 nel tratto che attraversa le campagne di Cerignola. Poco dopo le nove, infatti, un commando composto da almeno cinque o sei individui, il volto celato da passamontana e armati fino ai denti, ha dato vita a un assalto in piena regola contro un convoglio adibito al trasporto di sigarette. Il gruppo, muovendosi con una spavalderia che denota una pianificazione meticolosa, non si è lasciato intimorire dalla presenza di un'autovettura di vigilanza che seguiva il mezzo principale, dimostrando fin dal primo momento di voler portare a termine il colpo a qualsiasi costo.

La dinamica dell'agguato sotto il cavalcavia

La tecnica d'agguato, che ricorda modalità paramilitari, si è dispiegata all'altezza del chilometro 717, in direzione sud, sotto un cavalcavia. Qui, i malviventi hanno prima posto una barriera insormontabile sulla carreggiata, parcheggiando di traverso un furgone rubato che è stato successivamente dato alle fiamme per bloccare qualsiasi eventuale inseguimento o intervento di soccorso. Contemporaneamente, altre vetture del commando si sono affiancate al furgone dei monopoli di stato, costringendolo a fermarsi con una serie di colpi d'arma da fuoco sparati in aria, chiaramente a scopo d'intimidazione. L'autista e la scorta, di fronte a una simile dimostrazione di forza, si sono trovati senza possibilità di reazione alcuna.

Il furto del carico e la fuga dei banditi

Con il convoglio immobilizzato e la strada sigillata alle loro spalle dal rogo del furgone, gli assalitori hanno potuto agire con relativa calma, nonostante il contesto di una strada statale. Concentrandosi sul mezzo che custodiva il prezioso carico, hanno svuotato il vano di trasporto, trasferendo rapidamente i numerosi cartoni di sigarette su uno dei loro automezzi. L'intera operazione, sebbene violenta e plateale, si è consumata in pochi minuti, al termine dei quali il commando ha abbandonato il luogo facendo perdere le proprie tracce tra la rete viaria minore dell'agro cerignolano, lasciando sul posto solo le vetture danneggiate e il furgone in fiamme.

Gli accertamenti in corso e il filone d'inchiesta

Sul posto, oltre ai vigili del fuoco chiamati a domare l'incendio del mezzo di sbarramento, sono intervenuti i carabinieri del nucleo investigativo e personale della scientifica, intenti a raccogliere ogni possibile elemento utile. Le indagini, coordinate dalla procura di competenza, si stanno muovendo su due direttrici principali: da un lato l'analisi scrupolosa delle immagini di videosorveglianza della zona e di quelle che potrebbero essere state catturate dalle dashcam dei veicoli presenti, dall'altro la ricostruzione della filiera logistica del trasporto per escludere, o confermare, eventuali complicità interne. Questo episodio, per le sue modalità spregiudicate, riporta l'attenzione su un fenomeno criminale che sfrutta la viabilità principale per colpire bersagli di valore, un modus operandi che negli anni ha caratterizzato diverse inchieste di cronaca nera in Capitanata, spesso con esiti giudiziari complessi e articolati.

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