Tragedia in piscina: la comunità si unisce per riportare Fatou in Senegal

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La piccola Fatou Sarr, una bambina di 11 anni di origini senegalesi, è tragicamente deceduta il 20 giugno. Dopo tre giorni di agonia all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Fatou ha perso la sua battaglia per la vita. Il suo malore è avvenuto durante una gita al parco acquatico Aquaneva di Inzago, organizzata dall'oratorio estivo Cre.

Un gioco finito in tragedia

Durante la gita, Fatou e le sue amiche hanno deciso di fare un gioco di apnea. Dopo alcuni minuti, le compagne di Fatou si sono accorte che non riemergeva. L'hanno trovata sul fondo della piscina, priva di conoscenza. Nonostante sia stata immediatamente soccorsa e ricoverata in terapia intensiva pediatrica, Fatou non è riuscita a riprendersi.

La comunità si mobilita

La notizia della morte di Fatou ha scosso l'intera comunità di Caravaggio, dove viveva la bambina. Il sindaco Claudio Bolandrini ha espresso il suo sgomento di fronte alla tragedia e si è fatto portavoce del dolore della comunità. Le cittadine di Caravaggio e Inzago, coinvolte in questa tragedia, si sono strette nella preghiera nei giorni della lotta per la vita di Fatou.

Raccolta fondi per Fatou

La famiglia di Fatou ha espresso il desiderio di riportare la bambina in Senegal, la terra che amava. Per realizzare questo desiderio, è stata avviata una raccolta di fondi ("Riportiamo Fatou a casa"). La risposta della comunità è stata straordinaria: in poco tempo sono stati raccolti 10mila euro. Questa gara di solidarietà dimostra quanto Fatou fosse amata e quanto la sua perdita sia sentita da tutti.

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