Raspadori vola a Madrid, il Napoli deve reinventare l’attacco

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Giacomo Raspadori ha chiuso il suo capitolo napoletano, accettando la sfida dell’Atletico Madrid, club che – oltre a un palmarès invidiabile, con undici titoli nazionali e tre Europa League – offre visibilità internazionale e la possibilità di crescere sotto la guida di Diego Simeone. Una partenza annunciata, quella del falso nove emiliano, ma che lascia un vuoto non semplice da colmare per Antonio Conte, ora costretto a cercare un’alternativa con almeno 15-20 gol in più rispetto alla scorsa stagione.

Raspadori, arrivato dal Sassuolo nel 2022, è stato un jolly prezioso: utilizzato come attaccante, esterno o mezzala, ha incarnato la versatilità richiesta dal calcio moderno. Se con Spalletti ha contribuito allo scudetto, con Conte ha mostrato adattamento nonostante un rendimento intermittente. La sua capacità di inserirsi tra le linee e la freddezza sotto porta – come dimostrato nei momenti decisivi – lo hanno reso un pezzo difficile da sostituire. Ma il Napoli, che già aveva perso Giovanni Simeone, non può permettersi nostalgie: il mercato chiede soluzioni immediate.

L’operazione con l’Atletico, stando al Corriere del Mezzogiorno, è ormai definita nei dettagli economici, con l’accordo raggiunto sia tra i club sia con il giocatore. Un addio che riapre il dibattito sulla capacità della Serie A di trattenere i suoi talenti: prima Ruggeri, ora Raspadori, entrambi attratti da progetti ambiziosi all’estero. L’Atalanta ha perso il terzino sinistro verso la Spagna, il Napoli rinuncia a un attaccante atipico ma decisivo.

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