Firenze, domenica di Fiorentina-Lecce: i divieti per lo stadio Franchi
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Domenica pomeriggio, con il fischio d'inizio alle 15, lo stadio Artemio Franchi di Firenze ospiterà la sfida di campionato tra Fiorentina e Lecce, un incontro che vedrà scendere in campo undici giocatori per parte, come ha sottolineato il tecnico salentino Eusebio Di Francesco, il quale, pur riconoscendo la qualità della rosa avversaria e l'esperienza del suo allenatore, ha escluso categoricamente che la sua squadra si presenterà al cospetto dei viola con l'atteggiamento di una "vittima sacrificale". L'evento, atteso dai tifosi di ambedue le fazioni, comporterà – come da consuetudine – una serie di provvedimenti per la viabilità, disposti dalla Questura per garantare la sicurezza e la regolarità della circolazione nelle aree adiacenti all'impianto sportivo.
I dettagli sulle limitazioni al traffico
I divieti di transito e di sosta, che interesseranno principalmente viale Fanti – nel tratto compreso fra via Amari e viale Malta, inclusi i controviali – e viale Cialdini, entreranno in vigore con un anticipo di otto ore rispetto all'inizio della partita per quanto concerne la sosta in viale Fanti, mentre per viale Cialdini le restrizioni per la sosta scatteranno cinque ore prima del fischio d'inizio e quelle per il transito veicolare tre ore prima. Si tratta di misure necessarie, queste, per gestire il flusso di persone e mezzi che si riverserà attorno allo stadio, permettendo alle forze dell'ordine di svolgere i propri compiti in un contesto di ordine pubblico.
La carica del Lecce e le parole di Di Francesco
Dal punto di vista sportivo, il Lecce arriva all'appuntamento dopo una prestazione di livello contro il Napoli, un risultato che, stando alle dichiarazioni del mister, ha infuso carica e determinazione nel gruppo, ulteriormente sollecitato oggi dal sostegno dei tifosi che hanno spronato la squadra in vista della trasferta toscana. Di Francesco, che ha annunciato qualche modifica tattica schierando "giocatori di spessore con l'abitudine a giocare determinate gare", ha ribadito il concetto che, sul rettangolo di gioco, il valore dei singoli e della squadra si misura sempre in undici contro undici, lasciando intendere che i suoi non avranno alcun complesso di inferiorità.
Il riferimento alla precedente gara
Nel corso della sua conferenza stampa, tenuta allo stadio "Via del Mare", il tecnico è tornato anche sull'episodio chiave della partita contro il Napoli, ovvero la punizione dalla quale è scaturito il gol di Anguissa, affermando, senza mezzi termini, che il proprio calciatore "ha fatto di tutto per non commettere fallo" mentre l'avversario "si è buttato". Una considerazione, questa, che si inserisce in una più ampia riflessione sul calcio moderno, dove, secondo Di Francesco, non vince necessariamente chi non sbaglia, bensì chi commette meno errori degli altri, un principio che domani cercherà di applicare in campo per ottenere un risultato positivo.




