Imoco batte Scandicci nella sfida clou e si prende la vetta solitaria
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Redazione Sport
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La Prosecco Doc A. Carraro Conegliano non trema nel momento che conta di più, e nella rivincita della finale mondiale per club dello scorso dicembre, contro la Savino Del Bene Scandicci, fornisce una prova di forza che lascia pochi dubbi sulla sua solidità. Le gialloblù, dopo un primo set di intensità drammatica chiuso con il punteggio di 41-43 – un vero e proprio record di durata per il campionato – hanno gestito con freddezza e precisione le fasi successive, imponendosi per 3-0 e cogliendo così la seconda vittoria consecutiva sulle dirette rivali toscane. Un successo, quello ottenuto di fronte a 3500 spettatori al Pala BigMat, che ha il sapore di una dichiarazione di intenti: la corazzata Imoco, guidata in campo da un’efficacissima Isabelle Haak – autrice di 27 punti – e dalla sicurezza di Monica De Gennaro, eletta miglior giocatrice dell’incontro, prosegue la sua marcia inarrestabile.
Un primo set che è già storia
Quello che si è disputato nel corso della prima frazione, un vero e proprio quinto set ante litteram, rappresenta di per sé un episodio destinato a entrare negli annali della Serie A1 femminile, per la sua lunghezza e per il ritmo serrato scambiato punto a punto. Un parziale che, da solo, ha valso il costo del biglietto agli appassionati accorsi, e nel quale si sono distinte le opposte schierate: alla svedese Haak, che ne ha realizzati 12 in quel solo capitolo, ha risposto l’insuperabile realismo di Ekaterina Antropova, capace di segnarne 14 su un totale di 24 personali. Sebbene il risultato finale possa apparire netto, esso nasconde una sostanziale parità, almeno nelle intenzioni e nella qualità espressa, tra due compagini che, come già in occasione della Finale di Coppa Italia, si confermano superpotenze del panorama pallavolistico nazionale e internazionale.
La gestione vincente delle venete
Ciò che ha fatto la differenza, al di là del punteggio del primo set, è stata poi la capacità delle padrone di casa di controllare il flusso del gioco, trasformando la tensione accumulata in un dominio progressivo. Scandicci, che pure mantiene saldamente la seconda posizione in classifica, ha dovuto cedere di fronte a una squadra che ha saputo soffrire senza perdere l’equilibrio, dimostrando una maturità tattica superiore. La nona vittoria consecutiva in campionato per Conegliano rappresenta un dato significativo, che proietta la formazione veneta verso la parte decisiva della stagione con un morale alle stelle e una consapevolezza tecnica ormai consolidata.
Il contesto di un campionato sempre più vivo
Lo scontro diretto al vertice, che ha tenuto con il fiato sospeso gli appassionati, si inserisce in un quadro di campionato particolarmente competitivo, come dimostrato anche dall’altra partita della giornata che ha visto Novara superare Milano al tiebreak. Questi risultati contribuiscono a tenere alta l’attenzione su una Serie A1 che, nelle sue dinamiche interne, riflette la crescita costante del movimento. La distanza che Conegliano è riuscita a prendere in vetta alla classifica, dopo questa decima giornata di ritorno, appare ora più consistente, ma il percorso per la conquista dello scudetto – come insegnano le cronache sportive – è ancora lungo e irto di insidie.




