Omicidio Giulia Cecchetin, Filippo Turetta interrogato davanti al Gip
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Redazione Interno
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Filippo Turetta, il 22enne accusato di omicidio dell’ex fidanzata Giulia Cecchettin, avvenuto l’11 novembre, ha trascorso la sua prima notte nel carcere di Verona. Turetta è stato estradato in Italia dalla Germania, dove era terminata la sua fuga una settimana fa. Prima di essere trasferito nella sezione “protetti” del carcere, riservata ai detenuti per reati a “forte riprovazione sociale”, il giovane sarà sottoposto alle valutazioni psicologiche e psichiatriche.
Nel Diritto Penale italiano, esiste una differenza fondamentale tra due concetti di base: quello della responsabilità e quello della imputabilità. Per quanto riguarda la responsabilità penale, si fa riferimento all’art. 40 C.p., titolato “rapporto di causalità”. Secondo questo articolo, nessuno può essere punito per un fatto preveduto dalla legge come reato, se l'evento dannoso o pericoloso, da cui dipende l'esistenza del reato, non è conseguenza della sua azione od omissione.
I segreti del femminicidio di Giulia Cecchettin si nascondono in una Punto nera e ammaccata, in un cellulare muto da due settimane, e persino nella copertina di un libro per bambini. Soprattutto, sono custoditi nella testa di Filippo Turetta, che compirà 21 anni a dicembre. Turetta, da sabato in carcere a Verona, sarà interrogato dal gip domani e potrà scegliere se rispondere o no alle domande.




