Giro d’Italia, seconda tappa: Tarling domina la cronometro a Tirana, Roglic a un secondo
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Redazione Sport
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Il Giro d’Italia, dopo l’esordio in terra albanese, ha confermato il suo fascino con una cronometro avvincente sulle strade di Tirana, dove il britannico Josh Tarling si è imposto con un margine ridottissimo sul rivale più diretto, Primož Roglič, staccato di appena un secondo. La seconda tappa, un percorso di 13,7 chilometri con un dislivello di 150 metri, ha premiato gli specialisti delle prove contro il tempo, mentre alcuni dei big hanno accusato ritardi significativi, complicando già i loro piani per la classifica generale.
Tra i più penalizzati, Richard Carapaz, che ha rischiato la caduta in un passaggio critico, perdendo 38 secondi dal vincitore e 37 da Roglič, oltre a vedersi superato da Juan Ayuso e Antonio Tiberi. Proprio Tiberi, nonostante le attese, ha chiuso con un distacco di 26 secondi da Tarling, congedandosi dalla top 3 e lasciandosi alle spalle un’occasione per lottare per la maglia rosa. Male anche Giulio Ciccone, che ha concluso a 43 secondi dal leader e 42 da Roglič, mentre il belga e il danese Pedersen, detentore della maglia, sono rimasti gli ultimi due corridori a tagliare il traguardo.
La cronometro, inserita in un contesto urbano vivace, ha offerto uno spettacolo che va oltre la competizione sportiva. Migliaia di tifosi hanno affollato le strade della capitale albanese, dove eventi collaterali – come mostre e performance artistiche – hanno accompagnato la giornata. Bambini impegnati nella creazione di mosaici a tema ciclistico, installazioni realizzate con materiali riciclati e il clima festoso hanno reso l’appuntamento un momento di celebrazione per lo sport e per la città.
Il percorso, tecnicamente impegnativo nonostante l’assenza di asperità rilevanti, ha costretto i corridori a continui cambi di ritmo, con una salita di 1,3 chilometri al 5,6% (con punte del 9%) a metà gara che ha spezzato la velocità pura degli specialisti. Le telecamere di Rai Sport, Rai 2 ed Eurosport hanno seguito la diretta, trasmettendo un’immagine del Giro che, per il secondo giorno consecutivo, ha unito competizione e folklore




