L'Italia del volley chiude con l'argento: De Giorgi deluso, ma il percorso resta importante
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Redazione Sport
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Non è stata la finale sognata, quella che l’Italia di Ferdinando De Giorgi avrebbe voluto disputare contro la Polonia nella Volleyball Nations League 2025. «Chiaramente non è stato quello che immaginavamo», ha ammesso il ct azzurro, senza nascondere la delusione per un match finito 0-3 (22-25, 19-25, 14-25) al Beilun Sport and Arts Centre di Ningbo, in Cina. «Sono successi episodi che hanno complicato alcuni aspetti», ha aggiunto, senza entrare nei dettagli, ma lasciando intendere come fattori contingenti – forse arbitrali, forse tecnici – abbiano influito su una partita già in salita.
Quello che emerge, però, è un bilancio complessivo positivo per una squadra che, dopo vent’anni dall’ultima medaglia nella competizione (allora World League, nel 2004), è riuscita a ritrovare il podio. Un percorso costruito su 12 vittorie, con contributi fondamentali da parte di tutti, dai veterani ai nuovi arrivati come Kamil Rychlicki, opposto di origini polacche e lussemburghesi, che in maglia azzurra ha trovato «una famiglia». «Non ero dell’umore per scherzare con i polacchi», ha confessato dopo la sconfitta, riferendo però le battute degli avversari: «Mi hanno detto che, ora che gioco per l’Italia, non potranno più parlare nella loro lingua per confondersi in campo».
La Polonia, dal canto suo, ha confermato di essere una macchina ben oliata, aggiudicandosi il secondo oro dopo quello del 2022 e dominando senza esitazioni. Se gli azzurri hanno pagato qualche incertezza nelle fasi decisive – «non siamo stati capaci in situazioni di gioco molto chiare», ha riconosciuto De Giorgi – i polacchi hanno chiuso i conti con un’autorità che lascia pochi dubbi sulla loro attuale supremazia.




