Spalletti: "Conte e Inzaghi due mondi a confronto, da loro prendo appunti"
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Redazione Sport
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MONTAIONE — Luciano Spalletti, commissario tecnico della Nazionale italiana, non nasconde la sua passione per il calcio e per la sua terra, la Toscana. È qui, nella tenuta “La Rimessa” a Montaione, immersa tra i cinquanta ettari di colline punteggiate da vigneti e uliveti, che il ct azzurro prepara il futuro dell’Italia. Tra i cimeli di una carriera lunga quasi mezzo secolo e la compagnia di Diana, il suo fedele cane da caccia, Spalletti riflette sulla sfida imminente: il doppio confronto con la Germania in Nations League, previsto per il 20 e il 23 marzo, e le successive qualificazioni ai Mondiali.
«Non vedo l’ora di affrontare la Germania», confessa Spalletti durante un incontro con i media ospitato nella sua tenuta. «È una partita con un fascino incredibile, e dobbiamo giocarla pensando solo alla crescita del gruppo». Il tecnico, che ha sempre dimostrato una spiccata capacità di adattamento e innovazione, non si lascia intimidire dall’importanza dell’impegno. Al contrario, guarda avanti con determinazione, convinto che l’Italia abbia un grande futuro.
Spalletti, che non disdegna di prendere spunti dai suoi colleghi, parla con ammirazione di Antonio Conte e Simone Inzaghi, definendoli «due mondi a confronto». «Da loro prendo appunti», ammette, sottolineando come entrambi, pur con approcci diversi, abbiano contribuito a scrivere pagine importanti del calcio italiano. Conte, noto per il suo rigore tattico e la capacità di motivare i giocatori, e Inzaghi, più incline a un calcio offensivo e spettacolare, rappresentano per Spalletti due modelli da cui trarre insegnamenti.
Il ct azzurro non si limita a guardare al presente, ma progetta il futuro della Nazionale con una visione chiara. «Voglio migliorare l’Italia con più qualità», afferma, rivelando di avere già le idee chiare su alcuni giovani talenti. Tra questi, spicca il nome di Cesare Casadei, centrocampista del Chelsea, che Spalletti non esita a definire «un giocatore che mi piace e che convocherò».
Non manca, tuttavia, un’analisi critica del momento che sta vivendo il calcio italiano. Spalletti, intervistato insieme a Gigi Buffon, commenta l’eliminazione delle squadre italiane dalla Champions League, eccezion fatta per l’Inter. «Se mi aspettavo l’eliminazione delle tre italiane? No, non me l’aspettavo», ammette. «Ma non sono eliminazioni figlie di un calcio che è peggiorato. Semplicemente, il livello internazionale è cresciuto, e noi dobbiamo adeguarci».
Il tecnico toscano, che ha sempre dimostrato una grande capacità di lettura del gioco, non si lascia scoraggiare dalle difficoltà. Al contrario, le affronta con pragmatismo, cercando di trarre il meglio da ogni situazione. «La nuova Champions la ritengo bella e giusta», aggiunge, sottolineando come il torneo, nonostante le critiche, rappresenti un’opportunità per crescere e migliorare.




