Minacce a Gualtieri sui social, blitz delle forze dell'ordine a Valle Martella
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Redazione Interno
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Le sirene dei mezzi di servizio, i cui lampeggianti hanno illuminato a intermittenza le facciate delle palazzine, hanno annunciato l'irruzione delle forze dell'ordine a Valle Martella, un'area periferica a est di Roma, dove molte delle persone coinvolte negli sgomberi di via Arzachena avevano temporaneamente trovato una sistemazione. L'operazione interforze, che vede impegnati carabinieri e guardia di finanza, è scattata nella serata e prosegue senza soluzione di continuità, a poche ore di distanza dalla diffusione pubblica di gravissime minacce indirizzate al primo cittadino della capitale.
La minaccia social e l'immagine del fucile
La scintilla che ha innescato la pronta risposta dello Stato è divampata nella piazza virtuale dei social network, dove un uomo, identificato come Silvio Hilic e noto online come "Silvio Silvietto", ha pubblicato un post di fuoco. Accompagnando una sua fotografia mentre imbraccia un fucile, ha scritto testualmente: "Questo è per te, sindaco, e per la tua famiglia. Come ha buttato giù la nostra casa, io butterò la sua. Tempo al tempo. Lo Stato non mi fa paura". Una dichiarazione, questa, che costituisce una minaccia esplicita e personale, legata direttamente all'operazione di demolizione di due villette abusive avvenuta pochi giorni prima nella zona di Rocca Cencia, un'area storicamente considerata un fortino di clan sinti.
Il contesto degli sgomberi a via Arzachena
L'episodio delle intimidazioni si innesta, senza alcuna giustificazione ma con una chiara relazione causale, sul recente intervento delle autorità in via Arzachena, dove il ventotto ottobre sono state abbattute due abitazioni costruite illegalmente. Quelle demolizioni, eseguite nel quadro di un'azione di contrasto all'abusivismo edilizio e al controllo del territorio da parte di gruppi criminali, hanno ovviamente generato un forte malcontento tra i residenti, il quale però ha oltrepassato ogni limite concepibile sfociando in una promessa di ritorsione violenta contro il sindaco e i suoi cari.
La risposta politica unitaria
All'ondata di minacce ha fatto seguito un'immediata e compatta reazione del mondo politico, che ha espresso solidarietà a Roberto Gualtieri superando ogni divisione di schieramento. Sia la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sia la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, figure che rappresentano opposte visioni governative, hanno prontamente manifestato il loro sostegno all'autorità locale, sottolineando come simili attacchi non possano essere tollerati e rappresentino un attacco diretto alle istituzioni democratiche.




