Meta AI lancia la versione premium: funzionalità avanzate a pagamento
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Meta continua a spingere sull’intelligenza artificiale, consolidando la sua presenza nelle principali piattaforme social e introducendo novità che ridisegnano l’interazione tra utenti e tecnologia. Dopo l’integrazione obbligatoria di Meta AI in WhatsApp, che ha sollevato non poche polemiche per l’impossibilità di disattivarla, l’azienda ha annunciato il lancio di un’app dedicata, basata sul modello Llama 4, e di un piano a pagamento con opzioni avanzate. Mark Zuckerberg, durante l’incontro con gli investitori per presentare i dati del primo trimestre del 2025, ha confermato che la nuova applicazione offrirà un’esperienza più personalizzata, puntando soprattutto sulle interazioni vocali.
L’assistente virtuale, già attivo su Instagram, Facebook e Messenger, risponde a comandi testuali e vocali, ma alcune risposte – come emerso da test effettuati da giornalisti e utenti – rivelano ancora incongruenze. "Chi siete? Cosa portate?", si è chiesto provocatoriamente un reporter, citando quasi per caso una celebre battuta di Alberto Sordi, per mettere alla prova l’IA. Le reazioni, a volte bizzarre, dimostrano che il sistema, seppur potenziato, non è esente da limiti.
Parallelamente, Meta ha comunicato che utilizzerà i contenuti pubblici condivisi dagli utenti europei – post e commenti visibili a tutti – per addestrare i suoi algoritmi, una mossa che rientra nella strategia per rendere l’IA più "social". Gli utenti, infatti, potranno vedere le domande poste dai propri contatti all’assistente virtuale, creando un effetto a catena che incoraggia l’utilizzo massiccio dello strumento.




