Un uomo di 84 anni sfonda con l'auto la parete di un garage a Milano e resta sospeso nel vuoto

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un uomo di 84 anni ha vissuto momenti di terrore in una tarda mattinata di dicembre, a Milano, quando la sua vettura, probabilmente a causa di una manovra mal riuscita durante l'uscita dal primo piano di un'autorimessa in via Giacomo Zanella, ha sfondato il muretto perimetrale vetrato. L'automobile, che si è così ritrovata a sbalzo nel vuoto, è rimasta in una posizione precaria, sospesa a circa otto metri di altezza sopra il livello stradale, per diversi minuti che hanno congelato il cuore a chiunque assistesse alla scena. L'anziano, il cui nome non è stato reso noto, è rimasto all'interno dell'abitacolo, sotto shock ma, miracolosamente, senza riportare alcuna ferita fisica di rilievo nonostante il pericolo estremo corsi, in un equilibrio che pareva dettato dal caso più che dalla fisica.

Il pronto intervento dei vigili del fuoco

Immediatamente allertati, i vigili del fuoco del comando di Milano sono intervenuti con celerità, dispiegando sul posto, al civico 49 di via Zanella, tre mezzi di soccorso provenienti sia dalla sede centrale che dal distaccamento di piazzale Cuoco. Gli operatori, che si sono trovati davanti a uno scenario da incubo, hanno lavorato con la massima prudenza per stabilizzare la vettura e trarre in sicurezza l'ottantacinquenne, il quale, seppur profondamente scosso dall'accaduto, ha potuto abbandonare l'auto incastrata senza bisogno di essere ricoverato. L'operazione di recupero, delicatissima date le circostanze, ha evitato che una tragedia solo sfiorata si trasformasse in un bilancio drammatico.

Le dinamiche dell'incidente sotto esame

Sebbene le indagini di routine dovranno accertare con precisione le cause che hanno portato al fuoriuscita dell'auto dall'edificio, le prime ricostruzioni convergono sull'ipotesi di un errore umano nel gestire la manovra di uscita dal piano rialzato del garage, struttura conosciuta come Supergarage Ardenza. La dinamica, che ha visto il veicolo travolgere la barriera di vetro e cemento invece di imboccare la rampa di discesa, solleva interrogativi sulla sicurezza passiva delle strutture simili, progettate per resistere a urti di una certa entità ma evidentemente non a un impatto di quella violenza e a quell'angolazione. Alcuni di essi, peraltro, riguardano anche le condizioni psico-fisiche alla guida, un tema sempre sensibile quando si parla di automobilisti molto anziani.

Un bilancio che poteva essere ben diverso

Il fatto, che ha destato notevole apprensione nel quartiere e tra i frequentatori della zona, si è risolto senza vittime né feriti gravi, un esito quasi fortuito considerando l'altezza da cui l'auto poteva schiantarsi al suolo. L'episodio, oltre a raccontare una giornata finita per un pelo nel peggiore dei modi, getta una luce cruda sulla fragilità di certe situazioni quotidiane, dove un attimo di distrazione o un calcolo sbagliato possono innescare una catena di eventi dall'esito potenzialmente letale. L'uomo, dopo le prime cure e gli accertamenti del caso, è stato affidato alle cure dei familiari, mentre la sua auto è stata infine recuperata e rimossa dalla pericolosa posizione in cui era rimasta bloccata, a monito di quanto accaduto.

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