Il meteo del Primo Maggio tra crollo termico e la corsa per salvare i picnic
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Redazione Interno
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Dopo settimane di incertezza e un rincorrersi di nubi che sembravano non voler dare tregua, lo scenario atmosferico dell’Italia si prepara a una metamorfosi tanto rapida quanto inaspettata. L’orizzonte che appariva destinato a un inizio di maggio decisamente grigio subisce infatti un colpo di scena last minute: quello che doveva essere un weekend con l’ombrello si trasforma in una parentesi di tregua.
L’anticiclone arranca, poi si riprende la scena
A partire da oggi, martedì 28 aprile, si conferma un lento ma progressivo indebolimento dell’alta pressione, un cedimento che inizierà a manifestarsi con chiarezza principalmente al Nord, dove l’avanguardia instabile di una perturbazione nord atlantica (la quarta del mese) sta già portando i primi effetti. Le conseguenze, almeno per il momento, restano per lo più circoscritte tra l’arco alpino e il Piemonte, con i primi lievi cali termici che iniziano a farsi sentire in queste aree. Altrove, al Centro come al Sud, insiste ancora quel clima insolitamente caldo che per giorni ci ha fatto illudere di essere già in piena estate; si tratta, lo dicono gli esperti, di una bolla destinata però a ridimensionarsi, almeno temporaneamente, un po’ dappertutto entro venerdì 1° maggio.
Il conto alla rovescia per il ponte
Se il meteo di oggi, martedì, dimostra ancora una certa resilienza del bel tempo, è da mercoledì 29 che bisogna aspettarsi la svolta più decisa. Le previsioni elaborate dai centri meteo descrivono l’arrivo di una saccatura artica, una lingua d’aria fredda che scivolerà dal Nord Europa direttamente sul nostro Paese: nel mirino finirà soprattutto il Nordest, dove le piogge e i temporali potrebbero risultare localmente intensi, mentre sulle regioni centrali l’instabilità si farà sentire in modo più irregolare. La giornata di giovedì 30 rappresenterà il momento del vero e proprio ridimensionamento termico. E attenzione: non si tratta di un evento eccezionale nel senso catastrofico del termine – parliamo piuttosto di un semplice rientro nella media, o poco al di sotto – ma il salto sarà netto per chi era abituato al caldo anomalo dei giorni precedenti.
L’effetto delle correnti sulla penisola
La configurazione barica in atto spiega bene questo ribaltone: l’alta pressione, pur presente, sarà scavalcata da correnti più fresche che, come una morsa, stringeranno prima il Nord e poi, gradualmente, il resto della Penisola. Ne conseguirà un abbassamento delle temperature massime che farà tirare un sospiro di sollievo a chi soffre il caldo, ma obbligherà anche a fare i conti con un clima più fresco del previsto per chi aveva già riposto giacche e ombrelli in soffitta. La "goccia fredda" responsabile di questo cambiamento, dopo aver attraversato il Mediterraneo, si sposterà verso i Balcani proprio in tempo per lasciare spazio a una rimonta dell’anticiclone in occasione della festività.
Il verdetto per il Primo Maggio
Insomma, l’instabilità che caratterizzerà le prossime ore (con una menzione particolare per il Nordest e le sue regioni) dovrebbe risolversi abbastanza rapidamente, esaurendo la sua spinta proprio nella giornata di giovedì 30. Per chi sta organizzando il ponte del Primo Maggio, il verdetto sembra essere confortante: il maltempo, seppur vivace, dovrebbe farsi da parte giusto in tempo per lasciare spazio a un venerdì più stabile. Dopo quella che potrebbe sembrare una piccola "pausa autunnale" anticipata, il sole tornerà a splendere giusto in tempo per salvare i picnic e le gite fuori porta, regalandoci un clima finalmente consono alla primavera inoltrata.




