Tsunoda cede il passo a Hadjar, il futuro della Red Bull è francese

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SPORT Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Sport Redazione Sport   -   L’annuncio, arrivato all’inizio della settimana, ha ufficializzato quello che molti negli ultimi mesi avevano ormai dato per scontato: il percorso di Yuki Tsunoda in Formula 1, almeno come pilota titolare della scuderia di Milton Keynes, si è concluso. La Red Bull, infatti, ha scelto di non rinnovare il contratto al pilota giapponese, promuovendo invece il giovane francese Isack Hadjar che, a partire dal 2026, affiancherà Max Verstappen. Una decisione che non ha risparmiato neppure la sorella minore, la Racing Bulls, la quale ha optato per altre guide, lasciando Tsunoda senza un volante per la prossima stagione. Il suo ruolo, da qui in avanti, sarà quello di terzo pilota, una riserva che dovrà osservare, supportare e attendere nuove possibilità, un compito che richiede una pazienza non sempre facile da digerire per chi, fino al giorno prima, combatteva in pista.

Il rimpianto di un addio e la gestione di una delusione

Al Gran Premio di Abu Dhabi, ultimo atto di una stagione 2025 che per lui si chiude definitivamente da titolare, Yuki Tsunoda ha affrontato a viso aperto la situazione. “Quando mi hanno comunicato che non sarei stato al volante il prossimo anno, ero ovviamente arrabbiato”, ha confessato il pilota, il quale, tuttavia, ha aggiunto di aver trovato con relativa rapidità un modo per metabolizzare la notizia. Il suo unico, dichiarato, rammarico è stato quello di dover abbandonare non solo la Red Bull ma, in un certo senso, l’intera famiglia che ruota attorno al marchio energetico, compresa la Racing Bulls. Nonostante negli ultimi appuntamenti avesse mostrato segnali di una crescita evidente, quei progressi non sono stati ritenuti sufficienti a garantire la riconferma, un verdetto che nella Formula 1 moderna, dove i risultati immediati pesano più di ogni promessa, è tanto crudele quanto frequente.

Hadjar e l'idolo Hamilton: un passaggio di testimone

Dall’altra parte della barricata, Isack Hadjar vive invece l’antepposta di un sogno che diventa realtà. A Yas Marina, alla vigilia di quella che per lui è ancora una gara da pilota della serie cadetta, ha potuto finalmente celebrare ufficialmente il passaggio alla scuderia top. “È un momento molto importante per la mia carriera. Tutto il duro lavoro degli ultimi anni viene finalmente ricompensato”, ha dichiarato il francese, consapevole che “inizia una nuova era”. Un’ascesa che non è sfuggita a colui che Hadjar ha più volte indicato come un idolo, Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo, pilota della Ferrari, ha infatti commentato pubblicamente la stagione del giovane e la sua promozione, sottolineando il particolare rapporto che li lega. Un legame, il loro, che si era già manifestato in gesti significativi, come quando il padre di Hamilton aveva consolato il ragazzo dopo un errore al suo debutto in Australia, un episodio che aveva rivelato una vicinanza andata ben oltre la semplice cortesia di pista.

La nuova gerarchia e le sfide che attendono i protagonisti

La mossa della Red Bull ridisegna quindi la mappa interna del suo vivace vivaio, premiando chi, come Hadjar, ha convinto i vertici di essere pronto per il salto di qualità più grande. Per Tsunoda, il compito sarà ora quello di reinventarsi in un ruolo di supporto, cercando di trarre da questa posizione laterale, spesso frustrante per un competitore, quegli insegnamenti che un giorno potrebbero riaprirgli una porta. Mentre il giapponese si prepara a un anno da riserva, con tutto ciò che ne consegue in termini di visibilità e ritmo di gara, Hadjar dovrà gestire l’enorme pressione che deriva dall’essere l’erede designato in una delle squadre più competitive e scrutinare al mondo. La sua sfida, a partire dal 2026, non sarà solo quella di adattarsi a una macchina differente e di fare fronte al confronto con un compagno di squadra del calibro di Verstappen, ma anche di onorare la fiducia di chi, da lontano, come Hamilton, sembra averci creduto prima di molti altri.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.