Popolazione di Gaza in calo del 6% nel 2024

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La Striscia di Gaza, un'area geograficamente limitata ma carica di tensioni e conflitti, affronta oggi una crisi umanitaria di proporzioni devastanti. Secondo l'Ufficio Centrale di Statistica Palestinese (PCBS), la popolazione di Gaza è diminuita del 6% nel corso del 2024, un calo attribuito in gran parte all'intensificarsi della guerra con Israele. I numeri forniti dal PCBS dipingono un quadro tragico e preoccupante: la popolazione è scesa a 2,1 milioni, un decremento di 160.000 persone rispetto al 2023.

Israele ha bombardato la Striscia di Gaza dopo che nella notte due razzi erano stati sparati dal centro dell'enclave palestinese sullo Stato ebraico, con l'emittente araba Al Jazeera che parla di un bilancio di almeno 10 morti tra Jabalia e il campo profughi di Bureij. Prima dei raid aerei, le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno diramato un avviso d'evacuazione ai residenti di Bureij, informano le stesse Idf citate dai media locali.

I palestinesi del campo profughi di al-Bureij e della città di Jabalia, nella Striscia di Gaza, si sono svegliati all'alba del 1° gennaio 2025 con due raid aerei israeliani. Secondo l'agenzia di stampa palestinese Wafa, il bilancio attuale è di almeno 17 morti. Un corrispondente dell'agenzia riferisce che i caccia israeliani avrebbero colpito una casa a Jabalia, causando la morte di almeno 15 civili, e hanno bombardato un'altra abitazione nel campo profughi di al-Bureij, uccidendo altri due civili.

La situazione nella Striscia di Gaza continua a peggiorare, con le tensioni tra Israele e Hamas che non accennano a diminuire.

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