Where Winds Meet, il wuxia open world che sfida i giganti con due milioni di giocatori in un giorno

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   L’ambizione di Where Winds Meet, che si staglia all’orizzonte dei videogiochi, non è affatto un’impresa di poco conto. Pubblicato dal colosso cinese NetEase, questo action-gioco di ruolo in terza persona, disponibile gratuitamente su PC e PlayStation 5, tenta infatti di fondere l’epica tradizionale del genere Wuxia – con i suoi maestri di arti marziali e le sue atmosfere leggendarie – con un ventaglio sterminato di meccaniche di gioco, le quali spaziano dall’esplorazione solitaria in un open world meticolosamente costruito a elementi tipici degli MMO, come gilde e raid. Una formula, quella free-to-play spesso associata a produzioni asiatiche, che qui alza notevolmente l’asta, sfidando idealmente titoli del calibro di Ghost of Tsushima, assorbendo alcune meccaniche soulslike “alleggerite” mutuate dalle ultime opere di Team Ninja e mostrando, inevitabilmente, l’influenza del fenomeno Genshin Impact per quanto attiene la sua struttura di gioco service e la sua cura estetica.

Un successo globale oltre le più rosee previsioni

Il lancio globale del titolo, sviluppato da Everstone Studio, ha superato ogni più ottimistica previsione, imponendosi con una forza rara per un progetto di tali dimensioni. Where Winds Meet ha raggiunto la cifra impressionante di due milioni di giocatori nel corso delle prime ventiquattro ore dalla sua distribuzione, conquistando rapidamente le vette delle classifiche sia su Steam che sullo PlayStation Store. Un dato, questo, che non solo testimonia l’efficacia della campagna marketing ma che, soprattutto, dimostra l’esistenza di un pubblico vasto e ricettivo per un action-RPG che punta tutto sulla fluidità del combattimento, sulla libertà di esplorazione e su un mondo di gioco caratterizzato da una identità visiva forte e riconoscibile.

L’evoluzione del gameplay con il sistema “Ink Structure”

A rendere ancor più peculiare l’offerta di Where Winds Meet provvede un’aggiunta recente, introdotta per il momento sui server cinesi, che promette di trasformare in modo significativo l’esperienza di gioco. Si tratta del sistema battezzato “Ink Structure” o, in maniera più informale, “Inkcraft”, il quale conferisce ai giocatori la capacità di costruire veicoli personalizzati, assembrandoli pezzo dopo pezzo. Un meccanismo, questo, che ricorda da vicino il sandbox crafting reso celebre da The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, offrendo una libertà creativa quasi senza confini. I giocatori, servendosene, possono dar vita a dispositivi di ogni sorta: da semplici carriole fino a complesse macchine volanti o a imbarcazioni, con le quali solcare i paesaggi e le distese d’acqua del vasto mondo di gioco.

Una feature che promette di arricchire l’esplorazione

Sebbene il sistema si trovi attualmente in una fase non definitiva e sia disponibile in via esclusiva per il mercato cinese, le sue potenzialità appaiono già chiare. La sua implementazione nella versione occidentale, prevista per il futuro, potrebbe rappresentare un tassello decisivo per l’evoluzione del titolo. L’“Inkcraft”, infatti, non si configura come una semplice aggiunta marginale, bensì come un elemento di gameplay profondo e sostanziale, in grado di arricchire notevolmente le possibilità di interazione con l’ambiente e di ridefinire le modalità stesse con cui i giocatori affrontano l’esplorazione dell’open world, aggiungendo un ulteriore strato di profondità e di personalizzazione a un’opera già di per sé ambiziosa e stratificata.

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