One ui 8.5 stabile, samsung svela (per sbaglio) la data d’arrivo sui galaxy s25
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Redazione Scienza e Tecnologia
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L’attesa, per i possessori dei precedenti top di gamma, sta per concludersi. Samsung, probabilmente senza avere l’intenzione di farlo in questa fase, ha rivelato i tempi del rilascio stabile dell’aggiornamento alla One UI 8.5 per la serie Galaxy S25. Stando a una comunicazione avvenuta tramite i canali di assistenza al cliente, confermata poi da diversi leak, la casa di Suwon avvierà la distribuzione in patria a partire dal 30 aprile, per poi estenderla a livello globale intorno al 4 maggio. Si tratta, va detto, di una tempistica che riguarda esclusivamente gli ex flagship del 2025, i quali sono stati tra i primi a testare le versioni beta di questa importante patch.
La nuova interfaccia, che si basa su Android 16 QPR2, non è una novità assoluta per l’ecosistema del marchio: è già operativa sui più recenti Galaxy S26 e sui modelli di fascia media come i Galaxy A57 5G e A37 5G. Per gli utenti degli S25, l’arrivo di questa versione rappresenta il ponte definitivo verso le funzionalità di intelligenza artificiale più avanzate introdotte con i dispositivi di ultima generazione, tra cui spiccano il “Call Screening” avanzato e miglioramenti significativi nel comparto dell’editing fotografico. L’aggiornamento, insomma, colmerà il divario software tra le due generazioni di flagship, portando la cosiddetta “agentic AI” anche sui modelli che fino a ieri erano considerati i più potenti del mercato.
La strategia delle beta e l’allargamento a sorpresa
Mentre i Galaxy S25 si preparano a lasciare il programma di test, Samsung sta paradossalmente allargando la platea dei beta tester ad altri dispositivi. Da inizio aprile, infatti, l’azienda ha abilitato l’accesso alla One UI 8.5 anche per modelli più datati come la serie Galaxy S23, i pieghevoli Z Fold5 e Z Flip5, e addirittura per un esponente della serie A, il Galaxy A36 5G. Questa mossa, se da un lato conferma l’impegno del colosso sudcoreano nel fornire supporto a lungo termine, dall’altro suggerisce che la fase di testing per i dispositivi non ancora “ammessi” al club degli eletti potrebbe prolungarsi ancora per diverse settimane, se non mesi.
È interessante notare come la stessa azienda abbia già iniziato a lavorare sul futuro successore, ovvero la One UI 9. Le prime indiscrezioni, suffragate da screenshot e test preliminari, parlano di un’interfaccia ancora più pulita e lineare. A differenza dell’imminente rilascio della 8.5, che si concentra molto sull’implementazione di funzioni AI già annunciate, la One UI 9 punterà a snellire la grafica, a migliorare le animazioni (come quella della barra di ricerca nelle impostazioni) e a ridurre il disordine visivo nei menu. Chi utilizza uno smartphone Samsung conosce bene il dilemma: da una parte la potenza delle personalizzazioni, dall’altra la frustrazione di menu talvolta troppo affollati.
Le implicazioni per i modelli di fascia media e gli esclusi
La roadmap degli aggiornamenti, al solito, non segue criteri meramente cronologici. Mentre la stable version si appresta a debuttare sugli S25, i dispositivi delle serie Galaxy A54 e A55, anch’essi molto diffusi, devono ancora ricevere il via libera per la beta. Questo significa che, sebbene la versione 8.5 esista già su smartphone nuovi di zecca, il rollout completo per l’intero parco dispositivi richiederà tempi tecnici ben più lunghi della semplice data di “inizio rilascio” comunicata ora. Inoltre, la scelta di escludere l’Italia dal programma beta, pur non influenzando la data di rilascio finale, impedisce agli utenti più appassionati di segnalare bug direttamente al produttore in questa fase cruciale di rifinitura.
Sul fronte della cronaca tecnologica, questa gestione degli aggiornamenti evidenzia una tendenza chiara: Samsung sta utilizzando le versioni intermedie (come la.5) per introdurre funzioni AI che prima erano esclusive, mentre riserva le rivoluzioni grafiche e strutturali alle major release annuali. I Galaxy S25, quindi, riceveranno la intelligenza artificiale dei fratelli maggiori S26 prima ancora che arrivi il restyling estetico promesso dalla One UI 9. Una strategia, questa, che premia la sostanza rispetto alla forma nell’immediato, ma che costringe i tecnici del reparto software a una complessa gestione di rami di sviluppo paralleli.




