Agrigento capitale della cultura 2025, un'opportunità per la Sicilia
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Redazione Interno
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Agrigento, la città dei Templi, ha inaugurato oggi l'anno in cui sarà capitale italiana della cultura 2025, con una cerimonia al Teatro Pirandello, gremito di autorità civili, militari e religiose, tra cui il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. L'evento ha visto anche la partecipazione del sindaco di Caltanissetta, Walter Tesauro, che ha descritto la giornata come emozionante, sottolineando l'importanza della presenza del presidente Mattarella, con cui ha avuto l'onore di stringere la mano.
Nel suo discorso, Mattarella ha affrontato temi cruciali come la tecnologia, che a volte rischia di monopolizzare il pensiero, e la necessità di riportare equilibrio nei luoghi dove la natura è stata forzata, per favorire una crescita sostenibile e rafforzare il Paese. Ha inoltre evidenziato come i tesori della penisola siano strettamente legati al loro sviluppo peculiare, e ha riconosciuto le difficoltà di alcune aree, soggette a spopolamento e abbandono.
Alfonso Pecoraro Scanio, ex Ministro dell'Ambiente, presente all'inaugurazione, ha dichiarato che Agrigento capitale della cultura deve rappresentare molto più di un titolo, ma un'occasione unica per rilanciare la Sicilia, affrontando con decisione le emergenze strutturali e sociali, come la siccità, le difficoltà del sistema dei trasporti e i tagli al sistema sanitario regionale.
La città, che ha cercato di non sfigurare di fronte al Presidente Mattarella, ha visto l'inaugurazione tra gli applausi di tanti studenti e 43 sindaci, sotto la volta del Teatro Pirandello. Tuttavia, non sono mancate le critiche, come quelle relative alle strade asfaltate coprendo i tombini, lasciando i quartieri senz'acqua.




