Juventus, Kessié aspetta ma l’Al-Ittihad preme: la risoluzione con Arthur apre scenari

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Juventus sta vivendo le ore decisive di un mercato estivo che, dopo gli investimenti ingenti per Vicario, Lucumì e gli altri innesti voluti da Luciano Spalletti, potrebbe regalare un ultimo, importante colpo a centrocampo. Il nome caldo è sempre quello di Franck Kessié, mediano ivoriano svincolatosi dall'Al-Ahli e da tempo nel mirino della dirigenza bianconera.

Tuttavia, l'operazione, che sembrava poter decollare da un momento all'altro, si è impantanata in un delicato equilibrio tra esigenze di bilancio e una concorrenza esterna agguerrita, proveniente in particolare dall'Arabia Saudita, dove l'Al-Ittihad avrebbe messo sul piatto un'offerta economica difficile da ignorare. A complicare ulteriormente il quadro ci sono le necessarie uscite in casa Juventus, con la risoluzione del contratto di Arthur che rappresenta il primo, fondamentale passo per liberare spazio e risorse, ma che da sola potrebbe non bastare a chiudere la trattativa.

Il nodo ingaggio e l’offerta saudita

La trattativa per Kessié, che gode dell'appoggio convinto del direttore tecnico Ricky Massara con cui aveva già collaborato ai tempi del Milan, si scontra con un ostacolo oggettivo rappresentato dall'aspetto economico. Il giocatore, che ha appena concluso la sua esperienza in Saudi Pro League, ha ricevuto una proposta concreta dall'Al-Ittihad che gli garantirebbe un contratto di un anno con opzione per il secondo a 10 milioni di euro netti.

Una cifra che la Juventus, come noto, non può e non intende pareggiare, visto che il tetto ingaggi fissato dalla Continassa è rappresentato dai 6 milioni di euro più bonus (fino a 7) percepiti da Kenan Yildiz. Nonostante questo divario, Kessié avrebbe finora congelato le altre offerte, dando priorità alla destinazione bianconera e alla possibilità di tornare a giocare in Serie A, ma è evidente che l'attesa non possa protrarsi all'infinito.

Il club torinese, da parte sua, sta studiando una formula per avvicinarsi alle richieste del giocatore, che si aggirerebbero intorno ai 5 o 6 milioni di euro a stagione, ma per farlo deve necessariamente liberare margine di manovra dal punto di vista sia economico che numerico.

L’effetto Arthur: un primo sblocco

La prima mossa in questa direzione è arrivata con la risoluzione consensuale del contratto di Arthur Melo, il centrocampista brasiliano che aveva ancora un anno di accordo con la Juventus. Un'operazione che, come riportato, consente al club di registrare un risparmio lordo importante, stimato in circa 4 o 6 milioni di euro, a fronte di una minusvalenza contabile.

Sebbene dal punto di vista finanziario l'addio di Arthur non generi una plusvalenza, il risparmio sul monte ingaggi rappresenta una boccata d'ossigeno e, soprattutto, libera uno slot in rosa, condizione indispensabile per poter procedere con un nuovo acquisto. Questa uscita era considerata propedeutica all'arrivo dell'ivoriano, ma la dirigenza, guidata dall'amministratore delegato Giovanni Carnevali e da Massara, sa bene che per portare a casa Kessié potrebbe essere necessario un ulteriore sacrificio in mediana.

Lo sfoltimento continua e le tempistiche

Nonostante la risoluzione con Arthur, la Juventus non ha ancora completato quel processo di sfoltimento della rosa che si è prefissata. Per chiudere l'affare Kessié e, probabilmente, anche per gli altri colpi richiesti da Spalletti (un attaccante e un terzino sinistro), servono altre cessioni. I nomi sul taccuino dei partenti sono diversi e includono giocatori importanti come Teun Koopmeiners, finito ai margini del progetto, e Jonathan David, la cui cessione sarebbe cruciale sul piano economico.

Anche Juan Cabal e Nico Gonzalez figurerebbero nella lista dei possibili partenti per fare cassa e alleggerire ulteriormente il bilancio. La strategia della società è chiara: prima si vendono gli esuberi, poi si acquista. Questo modus operandi, sebbene ragionieristicamente ineccepibile, rischia di rallentare le operazioni in entrata, mentre il giocatore aspetta e la concorrenza, in particolare quella araba, potrebbe decidere di non aspettare oltre, spingendo per chiudere in tempi rapidi.

Il fattore Massara e la volontà del giocatore

A tenere ancora in piedi la trattativa, nonostante le difficoltà, è la ferma volontà del centrocampista ivoriano, classe 1996, che considera la Juventus la sua priorità assoluta. Il rapporto di stima con Ricky Massara, nato durante la loro esperienza vincente al Milan, è considerato un elemento chiave per superare le ultime resistenze e trovare un'intesa definitiva.

Lo stesso Kessié, dopo aver giocato un buon Mondiale, sarebbe pronto a rilanciarsi in un campionato competitivo come la Serie A e a indossare la maglia bianconera, a patto che la società riesca a fare quadrare i conti. Il tempo, però, è un fattore determinante.

Le prossime ore saranno cruciali per capire se la Juventus riuscirà a compiere gli ultimi passi necessari per soddisfare le richieste economiche del giocatore e liberare lo spazio in rosa, evitando che l'Al-Ittihad, forte della sua proposta faraonica, possa portare a casa il giocatore e strapparlo così al desiderio di un ritorno in Italia.

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