Ganna come Pogacar a Montjuïc, ma la maglia gialla è di Vingegaard

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Team Visma Lease a Bike ha vinto la cronometro a squadre Barcellona-Barcellona di 19,6 chilometri, tappa inaugurale del Tour de France 2026. La formazione olandese ha preceduto sul traguardo la Netcompany Ineos, seconda con un ritardo di otto secondi, e la UAE Team Emirates-XRG, terza con un distacco di sedici. La maglia gialla, per la prima volta dal 2023, è sul polso di Jonas Vingegaard, il capitano della squadra vincitrice che ha staccato tutti sulla salita verso lo stadio olimpico di Montjuïc.

Tra i dati più interessanti di giornata c’è sicuramente la splendida prestazione offerta da Filippo Ganna. Il corridore piemontese, eccelso specialista delle prove contro il tempo, non era certamente l'uomo indicato dalla propria squadra per finalizzare il lavoro, ma l'evoluzione della corsa lo ha portato a recitare un ruolo da protagonista e l'italiano non si è tirato indietro.

Lo strapotere di Ganna sulla salita finale

A impreziosire la prova del corridore azzurro arriva un dato molto interessante. In una cronometro impegnativa, soprattutto nella parte finale per la presenza di due salite, Ganna ha letteralmente strabiliato e ha chiuso la sua scalata dell'ultimo strappo con l'identico tempo di Tadej Pogacar. Sulla Côte du Stade Olympique de Montjuïc il fenomeno sloveno è partito alla sua maniera e ha alzato i giri del motore per provare a recuperare il distacco e trascinare la squadra verso la vittoria.

Pogacar ha concluso la sua scalata in 1'21", identico tempo realizzato da uno stratosferico Ganna, che ha così dimostrato di potersela giocare alla pari con i migliori scalatori del mondo anche su percorsi che sulla carta non sarebbero i suoi preferiti.

Il nuovo formato della cronosquadre e il caso Vauquelin

La prima tappa del Tour de France 2026 ha introdotto una novità regolamentare significativa. Il tempo finale della squadra non veniva preso sul classico quarto o quinto uomo a tagliare il traguardo, bensì sul primo corridore in assoluto a transitare sotto lo striscione d'arrivo. Un dettaglio che ha esaltato le doti da passista di Ganna e che ha reso la corsa ancora più spettacolare.

L'epilogo della tappa è stato condizionato anche da un evento sfortunato per la Netcompany Ineos: il francese Kevin Vauquelin, che avrebbe dovuto essere l'uomo di riferimento per la squadra britannica, ha subito una foratura alla ruota posteriore negli ultimi chilometri, perdendo oltre un minuto e compromettendo le ambizioni della squadra.

Nonostante la sfortuna, il risultato della squadra è stato più che positivo grazie alla prova di forza di Ganna. Il piemontese ha chiuso con 8 secondi di ritardo da Vingegaard, precedendo lo stesso Pogacar di 4 secondi nella classifica di tappa. Un risultato che proietta l'azzurro in seconda posizione nella generale, a ridosso della maglia gialla, in vista della seconda frazione di domenica 5 luglio.

La seconda tappa: Tarragona-Barcellona

Domenica 5 luglio è il giorno della seconda tappa del Tour de France, la Tarragona-Barcellona di 168,5 chilometri. Sembra possa essere lo scenario ideale nel quale assistere al primo scontro tra i big. Una frazione pronta a infiammare i tifosi lungo un percorso che promette scintille. L'avvio della tappa non dovrebbe presentare particolari sussulti, sviluppandosi su un tracciato pianeggiante e lineare, ottimo per i tentativi di fuga della prima ora.

Lo spettacolo inizierà quando mancheranno 83 chilometri al traguardo con la Côte de Begues, 6,1 chilometri al 6,5% di media. Nel finale le tre scalate della collina del Montjuic, a Barcellona, saranno tutte da seguire, visto che quella salita esplosiva di 1,6 chilometri al 9,3% farà da trampolino per attaccanti e uomini di classifica, in un finale che si ispira al pirotecnico arrivo del Giro della Catalogna.

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