Oppo Find X9 Ultra, debutto in aprile con ricarica da 100W e doppio teleobiettivo
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Il deposito dei documenti presso gli enti di certificazione, pratica burocratica spesso in grado di anticipare la realtà dei fatti meglio di qualsiasi comunicato stampa, ha rivelato dettagli sostanziali sul prossimo top di gamma di Oppo. La comparsa del modello contraddistinto dalla sigla PMA110 nei database del 3C cinese, l’ente che regolamenta le certificazioni di compatibilità elettromagnetica e sicurezza, conferma che il debutto di Oppo Find X9 Ultra è ormai una questione di settimane, probabilmente fissato per il mese di aprile insieme al fratello minore Find X9s Pro. Le voci di corridoio, puntualmente registrate dagli osservatori del settore, indicano per questo dispositivo una scheda tecnica che non lascia spazio a compromessi, in particolare per quanto riguarda il comparto fotografico e l’autonomia.
La strategia di Oppo, emersa con chiarezza durante le presentazioni al Mobile World Congress di Barcellona, segna un punto di svolta nella distribuzione commerciale dell’azienda. A differenza dei predecessori, che rimanevano confinati al mercato asiatico, questo modello Ultra varcherà i confini della madrepatria per approdare anche in Europa, e lo farà con una dotazione tecnica che punta a ridefinire gli standard della fotografia mobile. L’alimentazione, stando ai documenti visionati, sarà garantita da una batteria la cui capacità dovrebbe aggirarsi intorno ai settemila milliampereora, un valore imponente che sarà coadiuvato dalla ricarica cablata da cento watt, un dettaglio emerso proprio dalle certificazioni, che elencano l’alimentatore compatibile. A questo si aggiungerà, per completezza, la ricarica senza fili da cinquanta watt.
Un sistema fotografico da duecento megapixel e ottica periscopiale
Il cuore pulsante del dispositivo, ciò che lo differenzia dalla concorrenza e ne giustifica l’appellativo Ultra, risiede nell’architettura delle ottiche posteriori. Il sistema, sviluppato in collaborazione con Hasselblad, includerà non uno ma due moduli teleobiettivo con tecnologia periscopio, una scelta progettuale che consente di aumentare la lunghezza focale senza incrementare eccessivamente lo spessore della scocca. Il sensore principale, un Sony da duecento megapixel con dimensioni vicine al pollice, sarà affiancato da un secondo modulo periscopiale sempre da duecento megapixel, destinato agli zoom intermedi, e da un terzo sensore, sempre periscopiale ma da cinquanta megapixel, capace di spingersi fino a dieci ingrandimenti ottici. La presenza di un secondo teleobiettivo, una soluzione ancora rara sul mercato, permetterà di coprire un range focale particolarmente ampio, garantendo dettaglio elevato a ogni livello di zoom. A completare il pacchetto, un sensore ultra grandangolare da cinquanta megapixel e la conferma di un accessorio a innesto, una sorta di teleconvertitore esterno da trecento millimetri, che si aggancerà a una custodia dedicata dotata di impugnatura e pulsante di scatto fisico, trasformando di fatto lo smartphone in una fotocamera compatta.
Il processore e la connettività di ultima generazione
Sotto la scocca, il Find X9 Ultra monterà il processore Snapdragon 8 Elite Gen 5, il chip di punta di Qualcomm per il ciclo 2026, abbinato a una memoria RAM veloce e a storage UFS 4.0. Il display, un pannello OLED piatto da 6,82 pollici con risoluzione 2K e frequenza di aggiornamento variabile fino a 120 Hertz, sarà protetto da un vetro micro-cristallino e integrerà un sensore a ultrasuoni per il riconoscimento delle impronte digitali. Non mancheranno, nelle varianti di maggior pregio, il supporto alle comunicazioni satellitari per l’invio di messaggi in assenza di copertura di rete, dettaglio emerso dalle pratiche SRRC, e la certificazione di impermeabilità IP68 e IP69, quest’ultima a garanzia di protezione anche contro getti d’acqua ad alta pressione. Il sistema operativo sarà ColorOS 16, basato su Android 16, con una personalizzazione che dovrebbe ottimizzare ulteriormente l’intero pacchetto hardware.
La distribuzione europea e i tempi di attesa
La conferma della distribuzione globale, arrivata proprio dai piani alti di Oppo durante la kermesse catalana, rappresenta una novità di rilievo per il mercato del Vecchio Continente. L’azienda cinese, che in passato aveva sempre riservato le varianti Ultra al solo mercato domestico, ha dichiarato che l’Europa rientrerà nella prima fase di lancio, il che lascia presagire tempi di attesa piuttosto contenuti tra la presentazione ufficiale e l’effettiva disponibilità nei negozi. Se il debutto in Cina, come ipotizzato, dovesse avvenire a fine marzo, i primi esemplari potrebbero raggiungere gli scaffali europei nel corso del mese di aprile, consentendo a Oppo di giocare un ruolo da protagonista nella fascia alta del mercato, quella dominata da Samsung con i suoi Galaxy S26 e da Apple con gli iPhone 17 e 18. Resta da capire, e lo si scoprirà solo al momento dell’annuncio ufficiale, quale sarà il posizionamento di prezzo per un prodotto che, sulla carta, sembra avere tutte le credenziali per competere ad armi pari con i migliori cameraphone attualmente in circolazione.




