Yahya Sinwar, il leader di Hamas eliminato da Israele
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Redazione Esteri
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Il raid in cui potrebbe essere stato ucciso Yahya Sinwar, leader di Hamas, è avvenuto durante un'operazione di routine a Gaza. Due fonti israeliane hanno riferito alla CNN che truppe della fanteria israeliana si sono scontrate con tre militanti nei pressi di un edificio a Gaza. Dopo la battaglia, i militari hanno trovato un corpo che somigliava a Sinwar e hanno avvisato i loro comandanti. La conferma ufficiale della morte di Sinwar è arrivata dalla polizia israeliana nel pomeriggio di giovedì 17 ottobre, dopo che una serie di notizie avevano iniziato a circolare sui social media e che l'esercito israeliano aveva dichiarato di dover verificare la possibilità.
Sinwar, considerato l'architetto degli attacchi del 7 ottobre 2023, in cui 1200 israeliani furono massacrati e 250 furono rapiti, era una figura enigmatica e temuta. Proveniente dal campo profughi di Khan Yunis, Sinwar è stato il primo jihadista a costringere Stati Uniti e Israele a trattare. Per un anno, Sinwar è stato l'ombra, l'enigma, il signore di un mondo sotterraneo popolato di aspiranti martiri e di ostaggi disperati ed esausti. La sua presenza inafferrabile ma somaticamente incancellabile ha rappresentato per Israele una sconfitta storica, la prima volta in cui lo Stato ebraico ha perso una guerra a causa di un singolo individuo.
L'operazione che ha portato alla sua eliminazione è stata vista come una vittoria simbolica per Israele, che da un anno e dieci giorni aspettava una foto che potesse rappresentare la punizione per l'orrore del 7 ottobre. Tuttavia, la guerra per Israele non finisce qui.




