Maltempo in arrivo sull'Italia, allerta gialla in 13 regioni per temporali e grandine
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Redazione Interno
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L'estate africana che ha tenuto l'Italia sotto una cappa di caldo e afa per settimane sembra aver esaurito la sua spinta. Una perturbazione di origine atlantica, che sta scendendo dal cuore dell'Europa, è pronta a scompaginare le carte in tavola, portando con sé un carico di pioggia, temporali e un significativo abbassamento delle temperature. La tregua, per quanto attesa, si annuncia però movimentata: la Protezione Civile ha infatti diramato un'allerta gialla per rischio meteo-idrogeologico che coinvolgerà ben tredici regioni italiane, a partire dalla giornata di lunedì 17 agosto.
Un weekend di transizione e l'arrivo dei temporali
Il cambiamento è già nell'aria, come testimonia il temporale che nella tarda serata di oggi ha interessato la provincia di Cremona. Partito dalla zona del cremasco, dove tuoni e fulmini hanno iniziato a infuriare attorno alle 22, il fenomeno si è poi rapidamente spostato verso il capoluogo, portando con sé un po' di refrigerio tanto agognato.
Se è vero che una manciata di temporali non basterà certo a risolvere la grave emergenza siccità che sta mettendo in ginocchio i raccolti e i bacini idrici della penisola, l'arrivo di folate di vento più fresco ha comunque spazzato via il clima più opprimente di questa prima metà di agosto. Per lunedì, le previsioni indicano un calo deciso delle temperature massime, che si attesteranno intorno ai 30-31 gradi, un valore ancora estivo ma decisamente più sopportabile rispetto ai picchi record delle scorse settimane.
Le regioni colpite e il rischio di fenomeni intensi
Il cuore del maltempo si concentrerà soprattutto sul Nord Italia e lungo il versante adriatico, dove la perturbazione troverà le condizioni ideali per scaricare la sua energia. Le Marche sono tra le regioni che si preparano a ricevere l'impatto più forte: dopo i valori africani che hanno caratterizzato i giorni scorsi, l'arrivo di temporali intensi e forti raffiche di vento è atteso a partire dalla seconda parte di lunedì, quando le condizioni favorevoli allo sviluppo di cellule temporalesche potranno dar luogo a piogge concentrate e a locali grandinate.
L'Emilia Romagna è un'altra delle zone che dovranno fare i conti con questo improvviso peggioramento, in un quadro che vede l'allerta gialla estendersi a macchia di leopardo lungo la penisola, interessando non solo il Settentrione ma anche alcune aree del Centro e del Sud, dove i fenomeni potrebbero assumere carattere di forte intensità.
Un'alternanza tra tregua e nuove perturbazioni
Non si tratterà però di un peggioramento duraturo. Secondo le ultime elaborazioni dei modelli meteorologici, dopo la fase di maltempo di lunedì è prevista una breve pausa di due giorni, un momentaneo respiro che consentirà al sole di farsi nuovamente spazio e alle temperature di assestarsi su valori più consoni al periodo. Questa tregua, però, avrà vita breve: già da giovedì, una nuova e più incisiva ondata di maltempo è pronta a raggiungere il Mediterraneo, spazzando via definitivamente il caldo residuo e portando un ulteriore peggioramento delle condizioni atmosferiche.
L'Italia, insomma, si trova a fare i conti con un'estate che cambia volto, passando dagli estremi del caldo agli estremi del maltempo, con tutte le criticità che ne derivano in termini di sicurezza idrogeologica e di gestione del territorio.
L'allerta della Protezione Civile e le raccomandazioni
L'allerta gialla diramata dalla Protezione Civile, che riguarda appunto tredici regioni, richiama l'attenzione sui possibili disagi legati a temporali improvvisi e a raffiche di vento che potrebbero causare la caduta di rami o il danneggiamento di strutture provvisorie. La mappa delle criticità evidenzia come il rischio sia diffuso, seppur con intensità variabili, e come la popolazione sia invitata a prestare la massima attenzione, specialmente negli spostamenti e nelle attività all'aperto.
Se da un lato il fresco è un sollievo, dall'altro la rapidità con cui il tempo cambia scenario richiede prudenza e informazione costante, in un periodo in cui gli eventi estremi sembrano essere diventati la norma più che l'eccezione.
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